«Oggi, insieme al Presidente Marsilio, abbiamo partecipato a Roma in Conferenza delle Regioni all’audizione del gruppo di lavoro incaricato di approfondire i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, valutando anche l’introduzione di nuovi parametri finora non considerati. Esprimo soddisfazione per il grande lavoro svolto dai tecnici e ne apprezzo i risultati». Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì.

«Il gruppo di esperti universitari – ha spiegato Verì – ha proposto di prendere come riferimento il modello di riparto inglese, perché fondato su evidenze derivanti dalla ricerca accademica, sottoposto a processi di validazione che ne garantiscono la robustezza metodologica e strutturato per stimare i fabbisogni della popolazione. È particolarmente significativo che, in quel modello, diversi correttivi siano legati alla densità territoriale e abitativa, considerando aspetti come i tempi di percorrenza per raggiungere i presidi ospedalieri, i tempi necessari per l’emergenza-urgenza e la necessità di una medicina di prossimità realmente diffusa».
«Soddisfazione – ha aggiunto – anche perché è stato riconosciuto che nelle aree rurali e remote esistono maggiori costi strutturali e non comprimibili per garantire l’assistenza sanitaria. Un elemento decisivo per Regioni con aree interne estese e una geografia complessa, come l’Abruzzo».
Il lavoro del gruppo proseguirà dopo la ricezione dei dati da parte delle Regioni, per analizzare l’eventuale pesatura dei criteri in relazione all’aumento dei costi sulla spesa sanitaria e collegare in modo sistematico l’allocazione delle risorse al bisogno di salute della popolazione. «Si tratta – ha concluso l’Assessore Verì – di uno strumento a disposizione della Conferenza finalizzato a una proposta emendativa da presentare al Governo per modificare il riparto del FSN tra le Regioni».