Chiude per qualche settimana, ma solo per tornare più accessibile, più grande e più ambizioso. Il sito archeologico di Pietrabbondante, cuore simbolico della civiltà sannita e uno dei complessi sacri più affascinanti d’Italia, resterà chiuso al pubblico fino al 7 aprile per consentire l’avvio di una serie di interventi strategici destinati a cambiarne profondamente la fruizione. Non una semplice manutenzione, ma un progetto organico che guarda lontano e che punta a trasformare il Tempio dei Sanniti in una vera leva turistica e culturale per l’intera regione.

A illustrarne i dettagli Enrico Rinaldi, direttore del Parco archeologico di Sepino e dei Musei del Molise, che parla di un intervento «pensato per migliorare radicalmente l’accessibilità, sia fisica che cognitiva, del sito».«Metteremo in sicurezza i percorsi di visita interni – spiega Rinaldi – e realizzeremo finalmente un itinerario dedicato alle persone con disabilità. Nella zona sud dell’area archeologica nascerà un secondo ingresso riservato, dotato di percorso tattile, mentre la biglietteria verrà completamente riqualificata per offrire un’accoglienza più adeguata a un luogo di questa importanza».I lavori, finanziati con fondi del Pnrr, sono solo una parte di un disegno più ampio. Grazie a un accordo con il Comune di Pietrabbondante, infatti, verrà concesso in comodato d’uso un tratto di strada che oggi divide due settori del sito.«Questo passaggio – sottolinea Rinaldi – ci consentirà di unificare le aree e di raddoppiare di fatto la superficie visitabile. Un salto di qualità enorme».

Proprio nella nuova porzione dell’area archeologica prenderanno il via ulteriori attività di studio e ricerca, sostenute da un finanziamento di 5 milioni di euro della Regione Molise. Un investimento che conferma quanto il potenziale del sito sia ancora in gran parte inesplorato.«Quello che oggi conosciamo rappresenta solo una minima parte dell’estensione reale del santuario – aggiunge il direttore –. Parliamo di un complesso di straordinaria importanza, probabilmente il più grande santuario italico giunto fino a noi dall’antichità, per certi aspetti paragonabile ai grandi santuari panellenici della Grecia».Un “luogo magico”, come lo definisce Rinaldi, che negli ultimi anni ha visto crescere costantemente l’interesse del pubblico. I numeri lo dimostrano: in quattro anni i visitatori sono passati da 14.000 a 18.000,traguardo raggiunto nel 2025. Una crescita significativa, che rafforza l’idea di Pietrabbondante come polo attrattivo di livello nazionale.

A completare questo percorso di valorizzazione c’è anche il progetto annunciato dal sindaco Claudino Casciano: la realizzazione di un’area espositiva e di un centro studi nell’ex scuola del paese. «Siamo alle battute finali – annuncia il primo cittadino –. A breve porteremo a termine i lavori e daremo finalmente una risposta a un problema storico di Pietrabbondante: l’assenza di uno spazio espositivo stabile».Un vuoto che presto verrà colmato. «Nei nostri depositi – conclude Rinaldi – conserviamo una quantità impressionante di reperti di straordinaria importanza che meritano di essere raccontati e restituiti al pubblico. Questo nuovo spazio sarà fondamentale non solo per il paese, ma per tutto il Molise».
Pietrabbondante chiude, dunque, ma solo per rilanciare. E lo fa con cantieri, investimenti, ricerca e visione. Perché il Tempio dei Sanniti non è solo memoria del passato: è una scommessa concreta sul futuro culturale e turistico della regione.