«Ringraziamo il consigliere Lombardi per la lezione di giurisprudenza, ma il Consiglio comunale deve applicare gli artt. 63 e 69 del Tuel». Così la sindaca di San Pietro Avellana, Simona De Caprio, commentando, nel corso del Consiglio comunale, le memorie difensive del consigliere Francesco Lombardi. Argomentazioni che non convincono la prima cittadina e la sua granitica maggioranza.

«Il consigliere Lombardi – prosegue Simona De Caprio, che preferisce essere chiamata sindaco e non sindaca – ha esposto le sue osservazioni nelle quali afferma che tale procedura non grava sul bilancio dell’ente. Ma nel caso si attivi un ricorso davanti al giudice si va incontro ad una lite e si sostengono spese legali».

Entrando poi nel merito, la sindaca aggiunge: «Con riferimento alla richiesta del consigliere Lombardi di riconoscimento dei contributi per il periodo in cui rivestiva la carica di sindaco c’è stata un’istruttoria del responsabile dell’area finanziaria che ci ha detto che è intervenuto un termine di prescrizione. La richiesta del consigliere impatta sul bilancio dell’ente e secondo il suo parere non c’è conflitto di interessi? Il consiglio ha l’obbligo di applicare gli artt. 63 e 69 perché si tratta di una lite pendente attivata nei confronti del Comune da un consigliere comunale».