Una presa di posizione chiara, rivendicata con convinzione anche alla luce del risultato finale. Il sindaco di Candido Paglione commenta così l’esito del voto referendario che ha visto prevalere il NO, sia a livello nazionale sia nel piccolo centro altomolisano.
“Abbiamo invitato a votare NO e lo abbiamo fatto con grande senso di responsabilità”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il percorso di informazione portato avanti nelle settimane precedenti al voto. “Spiegando, con chiarezza e trasparenza, le ragioni di una scelta importante, per non alterare uno degli equilibri fondamentali della nostra Costituzione”.

L’amministrazione comunale aveva infatti promosso anche un momento di confronto pubblico per approfondire i contenuti della proposta referendaria. “Per questo abbiamo organizzato anche un incontro pubblico, illustrando nel dettaglio i sette articoli che la proposta avrebbe modificato”, ha aggiunto Paglione.
Secondo il sindaco, la scelta di sostenere il NO non è stata dettata da logiche di categoria, ma da una visione più ampia legata alla tutela dei principi democratici. “Non abbiamo chiesto un NO per difendere una corporazione, ma solo per difendere i cittadini e i principi su cui si fonda la nostra democrazia”.
Un passaggio centrale riguarda il ruolo della Costituzione e il suo equilibrio istituzionale. “E la maggioranza degli italiani che si è recata a votare ha saputo difendere consapevolmente la Costituzione, quella nata dopo la tragedia del fascismo e della guerra, con un obiettivo preciso: evitare che il potere si concentri troppo nelle mani della politica”.
Nel mirino del dibattito, in particolare, le possibili modifiche all’autonomia della magistratura. “Intervenire sull’autonomia e sull’indipendenza della magistratura, infatti, avrebbe significato indebolire questo equilibrio e, con esso, la nostra stessa democrazia”, ha evidenziato.
Infine, il sindaco ha voluto riconoscere anche le ragioni di chi ha sostenuto il SÌ, pur rivendicando il risultato raggiunto: “Con rispetto verso chi ha votato SÌ, oggi possiamo dire che l’Italia ha saputo difendere la sua Carta Costituzionale”.
A livello locale, il dato assume un valore ancora più significativo. “E Capracotta ha fatto ancora di più: con il 61,4% di NO ha dato un segnale chiaro e forte. Grazie ai nostri cittadini per questo importante risultato!”.