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sabato 25 Luglio 2026
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Grave stato di disidratazione e traumi agli arti inferiori, tre escursionisti recuperati in elicottero dal Soccorso alpino

Tre interventi di soccorso in rapida successione hanno impegnato nel primo pomeriggio di oggi i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, in collaborazione con il servizio di elisoccorso del 118, in tre diverse aree montane…

Tre interventi di soccorso in rapida successione hanno impegnato nel primo pomeriggio di oggi i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, in collaborazione con il servizio di elisoccorso del 118, in tre diverse aree montane della regione. Le operazioni sono state coordinate dalla Centrale Operativa del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, attraverso il Tecnico di Centrale Operativa (TCO), che ha gestito l’attivazione e il coordinamento delle risorse impegnate nei tre distinti scenari.

Il primo intervento è stato effettuato sul Monte Sirente, nei pressi della Neviera, dove un escursionista del 1973, originario della provincia di Chieti, è scivolato riportando un trauma a un arto inferiore che gli ha impedito di proseguire. Attivato l’elisoccorso decollato dall’Aquila, il tecnico di elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e l’équipe sanitaria del 118 sono stati verricellati sul posto. Dopo la stabilizzazione, il paziente è stato recuperato a bordo dell’elisoccorso e trasportato all’ospedale dell’Aquila.

Pochi minuti dopo un secondo intervento ha interessato il massiccio della Maiella, in prossimità del Rifugio Manzini, dove un escursionista originario della provincia di Chieti ha riportato un trauma a un arto inferiore. Sul posto è stato inviato l’elisoccorso decollato da Pescara. Dopo la valutazione e la stabilizzazione da parte dell’équipe sanitaria, l’infortunato è stato recuperato e trasportato a Fara San Martino dove c’era ad attenderlo ambulanza del 118

Il terzo intervento si è svolto sui rilievi sopra Villalago nei pressi di Monte Argatone, a quota 2.100 metri, per un escursionista in difficoltà a causa di un grave stato di disidratazione. Anche in questo caso è stato attivato l’elisoccorso decollato dall’Aquila. L’equipaggio ha effettuato lo sbarco con manovra in hovering; il paziente è stato quindi stabilizzato, imbarellato e trasportato all’ospedale di Avezzano.

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