C’è chi continua a parlare di spopolamento, come i vari politici di tutti i colori partitici, e chi invece lo prende di petto, anzi, per la gola. Quella di Giorgia Amicone è una storia che merita di essere raccontata, perché un’attività che apre, in un piccolo centro del Molise Altissimo, non è affatto una “marchetta”, ma una notizia appunto. Perché è la dimostrazione che al di là del piangersi addosso, anche in montagna e nelle aree interne dell’Appennino è possibile fare impresa, buttarsi a capofitto in una attività imprenditoriale. Imprenditorialità affettiva o folle, gli aggettivi possono essere diversi, ma conta la concretezza delle azioni poste in essere da giovani donne e uomini che non abbandonano la montagna, ma la fanno vivere, certo a costo di sacrifici e impegni quotidiani.

«Ho avuto il piacere di partecipare all’inaugurazione del nuovo punto vendita della pasticceria “Dolce Arte” di Giorgia Amicone, una giovane e talentuosa imprenditrice di Vastogirardi. – racconta alla nostra redazione il sindaco di Capracotta, Candido Paglione – Con coraggio, determinazione e una chiara visione del futuro, ha scelto di investire nel nostro territorio, dimostrando che anche nei piccoli Comuni di montagna è possibile fare impresa, innovare e guardare avanti con fiducia. L’apertura di una nuova attività commerciale è sempre una bella notizia. È una luce che si accende nei nostri paesi, un segnale di speranza, di vitalità e di fiducia nelle potenzialità delle nostre comunità. Sono esempi come questo che fanno bene al cuore di chi amministra e lavora ogni giorno per rendere i nostri paesi più vivi, più accoglienti e capaci di offrire opportunità».

«Capracotta e Vastogirardi sono comunità confinanti che condividono la stessa sfida: contrastare lo spopolamento e costruire un futuro per i nostri giovani. – riprende Paglione, che insieme al parroco don Elio Venditti ha tenuto a battesimo la nuova attività imprenditoriale – Ogni nuova impresa che nasce e cresce rappresenta un tassello prezioso di questo percorso. A Giorgia rivolgo, a nome mio e dell’amministrazione comunale di Capracotta, i più sinceri auguri di buon lavoro e di ogni successo. Le comunità crescono anche così: grazie a chi sceglie di credere nella propria terra, di investire con passione e di trasformare un sogno in un’opportunità per tutti. Auguri, Giorgia. Il futuro delle nostre montagne passa anche attraverso il coraggio di giovani come te».

Poche settimane fa un nuovo forno ha aperto a Pescopennataro, incoraggianti segnali di un’inversione di tendenza, frutto non certo dell’attenzione data dalla politica alle “terre alte” dell’Appennino, ma della determinazione di chi in montagna ci è nato, vuole restarci e vuole crearsi le condizioni lavorative per poterlo fare. Non grazie alla politica, ma nonostante e quasi alla faccia di chi, stipendiato dai contribuenti, vorrebbe decretare la morte ineluttabile della “montagna di mezzo”.
Francesco Bottone