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  • Caccia al cinghiale: squadre da minimo trenta persone, la Regione dice «sì»

    Squadre di caccia al cinghiale da almeno trenta persone per incrementare gli abbattimenti. La decisione dell’Atc Chietino-Lancianese, che continua a far discutere, è sostanzialmente lecita. E’ quello che si legge in un documento della Regione Abruzzo a firma della dottoressa Sico.

    Nei giorni scorsi la quasi totalità delle associazione venatorie ha contestato quel provvedimento dell’Atc giudicandolo in contrasto con il disciplinare regionale che norma, appunto, il prelievo venatorio del cinghiale in forma collettiva. Sul “caso” ampliamento delle squadre di cinghialai è intervenuta anche la Regione Abruzzo con una nota di qualche giorno fa, siglata dalla dirigente del dipartimento competente, Elena Sico, e indirizzata alle associazione venatorie e ovviamente all’Atc Chietino Lancianese.

    In sostanza l’Atc ha approvato la proposta di aumentare il numero minimo degli iscritti ad una squadra di cinghialai portandolo da dieci e trenta. Questo «con l’obiettivo primario di intensificare gli abbattimenti dei cinghiali». Inoltre lo stesso Atc ha manifestato l’intenzione di voler premiare l’efficienza delle squadre più meritevoli, cioè quelle che abbattono di più, attraverso l’attribuzione di maggiori superfici cacciabili. La nota della dirigente Sico richiama il regolamento per la gestione degli ungulati, quello attualmente vigente, in base al quale ciascuna squadra deve essere composta da un numero di cacciatori proporzionale all’estensione del territorio assegnato e comunque compreso tra dieci e ottanta unità.

    Secondo il dipartimento regionale, dunque, l’Atc può legittimamente variare ed aumentare il numero minimo di iscritti, proprio in base al vigente regolamento, fissandolo dunque a trenta. Mentre relativamente all’assegnazione della zona di caccia lo stesso Atc non potrà superare il limite di duemila ettari per singola squadra. In sostanza la Regione Abruzzo, per bocca della dirigente del dipartimento Agricoltura, respinge la richiesta di sospensiva e revoca della deliberazione adottata dal comitato di gestione dell’Atc presentata dalle associazioni venatorie.

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    3 Comment

    1. Bottone says: Rispondi

      Siete dei luridi assassini, meritate la pena di morte

      1. Meo says: Rispondi

        Sono del tuo stesso parere

    2. Sabatini says: Rispondi

      Libertà…Habitat….la loro vita vale quanto la nostra, abbiamo distrutto tutto, l Ambiente, la Natura, estinto animali, poi ci lamentiamo per gli ingenti danni che la furia della Natura ci restituisce! Fate veramente schifo

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