È stata presentata questo pomeriggio, nella Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso, la proposta di emendamento alla legge delega sulla riorganizzazione sanitaria elaborata dalla Conferenza dei Sindaci.
Tra i punti principali dell’emendamento figura l’introduzione di incentivi economici e organizzativi per il personale che sceglie di lavorare nelle strutture pubbliche, con risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie, così da non gravare sui bilanci regionali. Una misura che mira a contrastare la carenza di medici nelle aree più disagiate. L’emendamento prevede anche criteri correttivi relativi al DM 70, in modo da evitare che la rigida applicazione delle soglie numeriche causi il taglio di servizi e presidi essenziali. In particolare, si chiede che nei territori con tempi di percorrenza elevati siano garantiti i servizi per le patologie tempo-dipendenti nel rispetto di tempi utili per l’accesso alle cure.
Nel documento della Conferenza viene ribadita anche la necessità che il Cardarelli di Campobasso, presidio HUB regionale, garantisca servizi di diagnosi e terapia, propri di un DEA di II livello, per le patologie tempo-dipendenti. Infine, l’emendamento chiede il rafforzamento delle guardie mediche e del 118, nonché correttivi nel reparto del Fondo sanitario nazionale per garantire equità territoriale.
«Sono richieste che stiamo facendo da cinque anni. – ha commentato il Presidente della Conferenza dei Sindaci, Daniele Saia – Speriamo che questo emendamento venga accolto e sostenuto da tutte le forze politiche. Ribadisco che sulla sanità non devono esserci divisioni, servono trasversalità e unità d’intenti per tutelare il diritto alle cure di tutti i cittadini molisani».
La proposta di emendamento è stata formalmente trasmessa ai parlamentari molisani e al Presidente Roberti.