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martedì 1 Settembre 2026
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Controllo del territorio: impiego strategico dei droni dei Carabinieri Forestali per garantire il rispetto delle norme

Nell’ambito delle molteplici e complesse attività quotidiane messe in campo dalle componenti Territoriale e Forestale dell’Arma dei Carabinieri in provincia de L'Aquila, si consolida l’impiego di tecnologie avanzate per lo svolgimento dei compiti istituzionali e per la protezione…

Nell’ambito delle molteplici e complesse attività quotidiane messe in campo dalle componenti Territoriale e Forestale dell’Arma dei Carabinieri in provincia de L’Aquila, si consolida l’impiego di tecnologie avanzate per lo svolgimento dei compiti istituzionali e per la protezione del territorio. Tra queste, l’utilizzo di droni sta diventando un asset fondamentale per ottimizzare il monitoraggio del territorio e la prevenzione degli illeciti.

Nei giorni scorsi, tra le alture che circondano Pescasseroli, i Carabinieri abilitati al pilotaggio sono stati impegnati in alcune sessioni di addestramento allo scopo di incrementare le capacità di pilotaggio e di acquisizione di immagini nei contesti operativi montani. Tale attività si aggiunge ad altre sessioni di perfezionamento nel pilotaggio dei velivoli che si sono tenute a L’Aquila lo scorso mese di luglio, al fine di raggiungere un più alto livello di abilità nell’utilizzo dei droni in ambiente urbano.

Un aspetto cruciale è la professionalità degli operatori: i Carabinieri piloti non operano a carattere amatoriale, ma sono militari che hanno frequentato specifici corsi di formazione sia presso l’Aeronautica Militare, sia presso scuole civili autorizzate dall’E.N.A.C. (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

Ogni singola attività di volo viene effettuata nel rigoroso rispetto delle normative vigenti e del protocollo siglato tra l’Arma dei Carabinieri e l’E.N.A.C., garantendo la massima sicurezza e conformità procedurale.

L’Arma dei Carabinieri sta incrementando significativamente l’impiego dei droni, equipaggiati con telecamere tradizionali o termografiche, per coadiuvare i servizi dell’Arma territoriale nella prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, nei servizi di controllo del territorio e nelle attività di ricerca di persone scomparse o smarrite nelle zone più impervie e difficilmente raggiungibili.

Particolare rilievo, per la componente Forestale, assume l’impiego dei droni per condurre l’attività di monitoraggio della fauna selvatica. Grazie al loro impiego, infatti, i Carabinieri possono operare efficacemente nelle ore notturne, momento di massima attività degli animali, consentendo osservazioni da lunghe distanze e da quote elevate. Questa tecnologia permette di tracciare i percorsi della fauna e stimarne i movimenti senza arrecare alcun disturbo agli esemplari, rappresentando un deterrente d’avanguardia contro il fenomeno del bracconaggio e contribuendo a prevenire illeciti in danno agli animali.

L’utilizzo del drone da parte della specialità Forestale si conferma uno strumento versatile che viene impiegato dall’avvistamento di incendi boschivi e rilevamento preciso delle superfici percorse dal fuoco alla polizia ambientale, al controllo delle attività estrattive (anche in virtù della vigente convenzione tra il MASAF e la Regione Abruzzo per l’impiego dei Carabinieri Forestali nelle attività di competenza regionale) ma anche al monitoraggio delle aste fluviali e per la prevenzione e repressione dello smaltimento illecito di rifiuti.

Su richiesta dei comparti di specialità dell’Arma, inoltre, i droni vengono utilizzati per portare a termine compiti specifici quali, a titolo esemplificativo, la recente attività di fotogrammetria su siti archeologici in Abruzzo e Molise, operata a sostegno del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di L’Aquila.

Sebbene il drone agevoli, semplifichi e potenzi notevolmente l’efficacia operativa, la mera tecnologia non può prescindere dall’analisi e dall’esperienza umana. I dati raccolti, infatti, vengono sempre sottoposti al vaglio critico dei Carabinieri operanti, passaggio essenziale per una corretta interpretazione delle situazioni sul campo.

Con l’integrazione di questi importanti strumenti tecnologici, i Carabinieri, tanto la componente Territoriale quanto la specialità Forestale, confermano il costante impegno verso un’azione di controllo del territorio sempre più moderna, efficiente e rispettosa dell’ecosistema.

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