• Cultura
  • Dentro il Segno, la personale di Lina Boffa prosegue fino al 3 agosto

    CASTEL DI SANGRO – Si chiuderà giovedi 3 agosto la mostra di incisione Dentro il Segno inaugurata sabato 8 luglio. Una personale di incisioni calcografiche di Lina Boffa, che,dopo il successo dello scorso anno alle Scuderie di Villa Favorita a Ercolano (NA), la mostra prosegue il suo camino nella “Pinacoteca Patiniana a Castel di Sangro AQ presentata ancora una volta dalla dott.ssa A.Tucci storico d’arte napoletano.
    La mostra è supportata da un catalogo recensito da 4 storici e illustra una parte delle innumerevoli opere, almeno 30 opere grafiche provenienti da varie collezioni pubbliche e private. Nata a Pesco Sannita, in provincia di Benevento, nel 1968, poi si è trasferita a Napoli per frequentare l’Accademia di Belle Arti e successivamente per approfondire poi i suoi studi in Lazio e Toscana. L’incontro con l’incisione avvenne inizi anni Novanta. Quasi trentanni di attività che hanno mantenuto costanti le caratteristiche del suo estro. Sabato 22 luglio la serata è stata animata con dibattito sull’opera di Boffa musica e brindisi. Nella mostra, oltre cinquanta opere esposte, che raccoglie incisioni alcune provenienti dalla collezione privata, e incisioni inedite preparate in occasione della mostra, Lina Boffa continua a dialogare con il pubblico con dimostrazioni di preparazione grafica e incisoria, tecniche alla base di ogni suo ciclo di opere.
    «L’INCISIONE è arte a sé, è capace di una forza espressiva che raggiunge quella della stessa pittura. – spiega l’artista – Non ha la visione e il controllo costante del suo lavoro che devi, inoltre, eseguire a rovescio, a distanza ravvicinata, in condizioni di visibilità ingannevole e penose, fra continue incertezze e rischi. Mi sono chiesta spesso perché sia stata “fulminata” dall’incontro con l’incisione e credo che la spiegazione risieda nella natura della tecnica. Quello che rende l’incisione completamente diversa da tutte le altre forme espressive è che la tua opera, cioè quello che vedi mentre agisci sulla lastra, non esiste. La matrice è l’opposto dell’opera, è l’idea dell’opera. Quindi, nell’incisione, avviene, che anche mentre agisci sulla materia, sei ancora nel campo dell’immaginario».

     

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