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martedì 7 Aprile 2026
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Documento inedito, 1947: quando Agnone chiese di diventare Provincia

AGNONE. Un documento inedito conservato nella Biblioteca provinciale “Pasquale Albino” di Campobasso dove viene chiesta  l’istituzione della provincia di Agnone nel nuovo assetto regionale del Molise e degli Abruzzi. Il documento di una decina di pagine e con…

AGNONE. Un documento inedito conservato nella Biblioteca provinciale “Pasquale Albino” di Campobasso dove viene chiesta

 l’istituzione della provincia di Agnone nel nuovo assetto regionale del Molise e degli Abruzzi. Il documento di una decina di pagine e con specifiche tabelle illustrative, risale al 12 gennaio del 1947 e ci viene segnalato da Sergio Sammartino, figlio del compianto senatore Remo, da sempre sostenitore del ricongiungimento tra Molise e Abruzzo. Passaggio fondamentale del documento è quello che recita: “Dal secolo XIII al 1811 Agnone ha fatto parte dell’Abruzzo Citeriore, allacciando con la sua intensa attività molteplici rapporti economici ed intellettuali con quei paesi, che oggi giustamente mirano a ricongiungersi ad essa anche amministrativamente. Staccata dall’Abruzzo ed aggregata alla Provincia di Campobasso, si è vista minorata ed abbandonata, malgrado generosi tentativi tendenti al riconoscimento giuridico ed amministrativo di una preminenza di fatto esercitata nelle zone periferiche delle tre mezionate province (Campobasso, L’Aquila, Chieti, ndr)”. Ma ecco nel dettaglio a come si è arrivati a chiedere l’istituzione di Agnone a capoluogo di Provincia per un vasta area interna che all’epoca contava qualcosa come 138.606 abitanti.

“Agnone, città di circa 11mila abitanti, è il centro più importante e popoloso di tutta la provincia di Campobasso, dopo il capoluogo. Per tale requisito, per l’estensione vastissima del suo territorio (10.473 ettari), che le assegna il secondo posto fra tutti i paesi della provincia, per l’importanza della sua ben nota attività industriale, artigiana, agraria e commerciale e per la sua posizione topografica come unico centro di tutti i paesi periferici delle provincie di Campobasso, Chieti e l’Aquila, Agnone ha il diritto, in ripartizione delle inique umiliazioni e dei gravissimi torti subiti in un secolo e mezzo di incomprensioni altrui, di divenire capoluogo di una delle circoscrizioni nelle quali saranno decentrate le regioni”.

E’ l’incipit del documento redatto dal Comitato di Azioni Pro Agnone e Paesi Sinistrati (geograficamente parlando) limitrofi.

“Agnone è designata centro di capoluogo pure per il suo indiscusso prestigio intellettuale – si legge ancora – che le ha meritato in passato il glorioso titolo di Atene del Sannio, giacchè sempre, e specialmente dal 1848 in poi, fiorentissimi sono stati i suoi istituti scolastici, le sue biblioteche e i suoi convitti, accoglienti tutta la gioventù studiosa dell’alto Molise, dell’alto Chietino, e del basso Aquilano e persino dalle Puglie, attrattavi dalla rinomanza di chiarissimi e insigni maestri, propugnatori dei sacri principi della libertà e della democrazia”. Ed ancora: “un altro fattore che impone la creazione di Agnone a capoluogo di una delle circoscrizioni amministrative, è la distanza di tutti i paesi della zona dagli attuali capoluoghi, il cui accesso è difficoltosissimo, se non addirittura impossibile. Basta invero considerare che i paesi dell’alto Molise distano da Campobasso da 100 a 130 chilometri, quelli dell’alto Chietino distano da Chieti in media 120 chilometri e quelli del basso Aquilano distano da l’Aquila oltre 150 chilometri come emerge dall’acclusa leggenda (riportata in un box a parte) che dovrebbero far parte della nuova circoscrizione di Agnone. Le difficoltà di accesso si sono ora notevolmente aggravate a seguito della distruzione delle linee ferroviarie ordinarie e secondarie, operata dai tedeschi.

Tutte queste difficoltà viarie e ferroviarie sarebbero facilmente superate con la creazione di Agnone a capoluogo della nuova circoscrizione, perché Agnone, sita a pochi chilometri dalle linee del Sangro, è l’unico centro importante rimasto integro, che può validamente aiutare i numerosi paesi rasi al suolo (Capracotta, San Pietro Avellana, Castel del Giudice, Pescopennataro, Sant’Angelo del Pesco, Roio del Sangro, Rosello, Borrello, Ateleta, Gamberale, Pizzoferrato, Castel di Sangro)”. In conclusione si legge nel documento “in questi paesi tormentati dalla guerra tutti i problemi più essenziali della vita civile e sociale troverebbero adeguata soluzione con la creazione di Agnone a sede di una delle nuove circoscrizioni amministrative, e per la possibilità di più rapidi scambi di prodotti agricoli e industriali, di più affiatamento fra i paesi vicini, di migliore comprensione dei bisogni dei singoli paesi e per affinità etniche delle popolazioni di queste contrade, che si distinguono per laboriosità, l’integrità dei costumi, la fierezza del carattere. Tale aspirazione di Agnone è facilitata dall’esistenza di numerosi edifici adatti ad accogliere gli uffici necessari alla vita della nuova circoscrizione”.

I Comuni che avrebbero fatto parte della circoscrizione amministrativa di Agnone

Agnone 11.186 abitanti

Belmonte del Sannio 1365

Poggio Sannita 2403

Pietrabbondante 3135

Pescolanciano 1750

Chiauci 710

Carovilli 2404

Roccasicura 1134

San Pietro Avellana 2065

Vastogirardi 2122

Capracotta 3934

Sant’Angelo del Pesco 1063

Castel del Giudice 953

Pescopennataro 940

Comuni appartenenti alla Prov. di Campobasso

Forlì del Sannio 2690 abitanti

Rionero Sannitico 2409

Sessano 1893

Montenero Valcocchiara 1485

Cicitanova del Sannio 2644

Comuni appartenenti alla Prov. di Chieti

Gamberale 1254 abitanti

Pizzoferrato 1766

Quadri 1090

Borrello 1239

Civitaluparella 1649

Villa Santa Maria 4183

Rosello 1038

Roio del Sangro 844

Roccaspinalveti 2635

Montazzoli 2471

Monteferrante 659

Pietraferrazzano 600

Guilmi 1572

San Buono 2439

Liscia 1355

Carunchio 1623

Fraine 1457

Torrebruna 1835

Guardiabruna 645

Celenza sul Trigno 1749

S.Giovanni Lipioli 940

Castelguidone 1056

Schiavi di Abruzzo 4419

Castiglione M. Marino 3545

Tornareccio 2985

Colledimezzo 1971

Palmoli 2676

Dogliola 976

Tufillo 1356

Bomba 2884

Casalanguida 2230

Carpineto Sinello 1596

Gissi 4166

Furci 2051

Lentella 1033

Fresagrandinaria 2230

Atessa 10596

Perano 1775

Comuni appartenenti alla Prov. de l’Aquila

Castel di Sangro 5225 abitanti

Ateleta 2509

Alfedena 1706

Scontrone 878

Barrea 1415

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