Si è svolto in mattinata nello stabilimento di Atessa, alla presenza del direttore di stabilimento, Marcello Vinciguerra e del direttore del personale Mario Di Cesare, l’esame di verifica dell’accordo di secondo livello siglato tra Honda Italia Industriale SpA e le organizzazioni sindacali. L’Azienda ha confermato la solidità dei risultati ottenuti, con i modelli prodotti ad Atessa che mantengono il primo posto nelle vendite nei principali mercati europei, tanto nel segmento scooter quanto in quello delle maximoto. Il modello SH, nelle sue tre versioni, occupa stabilmente i primi quattro posti del mercato italiano.
L’Azienda ha inoltre presentato il piano delle attività di medio termine, fino al 2028, che prevede diversi progetti per aumentare la competitività, incrementare l’attrattività dei prodotti e guidare gli stabilimenti europei Honda sui temi della sostenibilità. Lo stabilimento di Atessa raggiungerà la neutralità carbonica entro il 2030, attraverso interventi di abbattimento delle emissioni di CO2.
Nei prossimi mesi saranno realizzati importanti investimenti per importi superiori a 20 milioni. Sarà realizzata una nuova linea di assemblaggio, una nuova linea di saldatura e un nuovo impianto di verniciatura. Rispetto al contratto integrativo siglato con le OO.SS lo scorso aprile, l’Azienda ha dichiarato che la produzione stimata per la fine dell’anno fiscale giapponese è di circa 150mila unità rispetto alle 80.000 del 2021.
Nella seconda metà del 2026 è inoltre previsto il lancio di un nuovo modello. Conferme anche sul fronte occupazionale: negli ultimi sei mesi sono stati stabilizzati circa 150 lavoratrici e lavoratori e nel corso dell’anno sono previste ulteriori stabilizzazioni e nuovi ingressi. Il premio di risultato raggiungerà nel mese di maggio il valore massimo di 2.700 euro.
Per la Uilm Abruzzo, il coordinatore Nicola Manzi sottolinea come “lo stabilimento Honda di Atessa rappresenti oggi, con i suoi oltre 1.100 dipendenti, la seconda realtà automotive della provincia di Chieti per produttività e per incisività sul mercato, confermando il valore industriale del sito e la centralità del lavoro per lo sviluppo del territorio”. “Dai dati osserviamo che la Cina, così come accaduto anche per il mercato dell’auto in questi ultimi anni, sta tentando di aggredire anche il settore delle due ruote, rosicchiando quote di mercato dei principali competitor Honda. Ciò che fa la differenza – analizza ancora Manzi – è il prodotto unico offerto dalla Honda Italia, la manodopera altamente qualificata, investimenti e ricerca continui e l’adattamento del prodotto e della mission aziendale non solo alle esigenze dei clienti e dei consumatori finali, ma anche al nuovo scenario globale che vede la sostenibilità ambientale come un principio imprescindibile per i veicoli del futuro”.