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sabato 12 Settembre 2026
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Italo Argentino, il Comune offre cinquemila euro. L’associazione rifiuta: «Proposta mortificante se non offensiva»

«Non amo le polemiche e non avrei mai voluto che questa vicenda finisse sul giornale, tuttavia la stampa ha posto delle domande legittime ed è doveroso rispondere». Inizia così la chiacchierata telefonica con Carmine Carosella, presidente dell'associazione che…

«Non amo le polemiche e non avrei mai voluto che questa vicenda finisse sul giornale, tuttavia la stampa ha posto delle domande legittime ed è doveroso rispondere». Inizia così la chiacchierata telefonica con Carmine Carosella, presidente dell’associazione che gestisce il teatro italo argentino di Agnone. Accetta dunque di rispondere alle nostre domande il presidente Carosella, poste non certo per alimentare le polemiche, ma solo per dare conto agli agnonesi di quanto accade nella loro città.

«C’è stata una interlocuzione con il Comune in merito al contributo per la stagione teatrale. – conferma Carosella – Lo scorso anno il sostegno è stato di oltre tredicimila euro, mentre quest’anno ci sono stati proposti appena cinquemila euro. Abbiamo ritenuto la somma non congrua rispetto ai costi annuali di gestione che sono di decine di migliaia di euro. Abbiamo ritenuto quella cifra non congrua rispetto al valore delle attività culturali e sociali svolte per Agnone e per l’intero Alto Molise. Quindi abbiamo considerato questa proposta mortificante se non offensiva. Io come presidente e tutto il direttivo abbiamo deciso di rifiutarla».

Chiara e senza possibilità di fraintendimenti la posizione del presidente Carosella, condivisa, a suo dire almeno, con il resto del direttivo dell’associazione culturale. «Nonostante tutto questo, – riprende Carosella – il teatro italo argentino porterà regolarmente avanti la stagione 2026-2027, anzi quest’anno il cartellone prevede anche uno spettacolo in più rispetto allo scorso anno, quindi con costi maggiori che l’associazione ha deciso di affrontare. Ci assumiamo un rischio economico ancora più importante e lo facciamo per Agnone, per l’Alto Molise e per tutti i Comuni limitrofi. Il pubblico ci dà sempre una bella risposta, e di questo siamo contenti, anche se, per quanto sia fondamentale, il sostegno del pubblico pagante non basta a sostenere le spese di gestione del teatro. Continueremo con sacrificio e determinazione, come sempre, ma resta indispensabile un sostegno adeguato da parte di tutte le istituzioni, a cominciare da quelle locali».

Riassumendo: la stagione culturale andrà regolarmente avanti, come da programma; la risposta del pubblico è sempre numerosa e fondamentale, tuttavia serve la collaborazione e la contribuzione delle istituzioni appunto, a cominciare dal Comune, ma anche della Regione Molise, trattandosi del solo ed unico cinema-teatro attivo e operante nel territorio interno e montano. Perché i cittadini di Agnone e dell’Alto Molise hanno il diritto, esattamente come chi vive altrove, di avere accesso alla cultura e agli eventi culturali proposti dal teatro italo argentino. «Non vogliamo alimentare polemiche, – ribadisce in chiusura il presidente Carmine Carosella – ma vogliamo soltanto che il lavoro che il teatro svolge venga riconosciuto per il suo reale valore. Restiamo disponibili, nei confronti del Comune, per un confronto serio e costruttivo».

Francesco Bottone

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