• In evidenza
  • L’appello degli alunni di Castiglione: «La guerra è sempre sbagliata, perciò diamo una possibilità alla pace!»

    “La guerra è il male peggiore che affligge la società umana ed è fonte di ogni male e di corruzione. Ad essa non è possibile fornire una cura assoluta e immediata” diceva Immanuel Kant. Non c’è cosa più vera. Nonostante siamo nel 21° secolo l’umanità non ha capito dai suoi precedenti errori, rendendoci immaturi, irresponsabili, egoisti, in parte magari anche malvagi e insensibili, responsabili di una probabile terza guerra mondiale.

    Molto si parla, ma poco si fa concretamente. Qui siamo per manifestare contro la guerra in Ucraina, va
    bene, ma ha veramente senso? Ci preoccupiamo di questa solo perché è scoppiata alle porte dell’Europa?
    Perché rappresenta un problema economico? O semplicemente perché è iniziata per colpa di un avversario
    dell’Occidente?

    Purtroppo tra le persone più potenti nella società ci sarà sempre, e dico sempre, qualcuno che attaccherà o
    bombarderà un Paese solo per altro potere, senza immedesimarsi in tutte le vite di madri, padri, figli,
    persone innocenti che si ritroveranno da sole, senza casa, senza vita o, ancora peggio, senza un motivo per
    vivere. Perché alla fine è il potere ha conta, no? Ma tutte quelle persone non hanno importanza? Si cerca
    solo di gettare benzina sul fuoco, e questo è sbagliato.

    La guerra è sempre sbagliata, in qualsiasi forma si svolga e con qualsiasi fine. Il fine non giustifica i mezzi,
    non deve farlo. Si deve pensare alla vera ricchezza: l’amore, la pace, la fratellanza. Solo con questi mezzi
    potremo ridurre la possibilità di una nuova guerra o scontro, perché la distruzione, fisica o morale, è
    sempre distruzione. Orrore è sempre orrore. Tristezza è sempre tristezza.
    Noi urleremo e ci faremo sentire, perché a noi importa di quelle vite e siamo dalla loro parte.
    Perciò diamo una possibilità alla pace!


    La guerre, un massacre de gens qui ne se connaissent pas, ai profit de gens qui se connaissent mais ne se
    massacrent pas
    ” (Paul Valéry)


    “Our greatest glory is not in neve falling, but in rising every time we fall” (Confucio)


    Christian Nozzi, Dalila Florindi
    e tutta la 3a media.
    Scuola secondaria di primo grado
    Istituto Comprensivo di Castiglione Messer Mario

    Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

    Lascia un commento