• News
  • Officina meccanica senza autorizzazioni sequestrata dalla Finanza: contestato anche lo stoccaggio di rifiuti pericolosi

    Nell’ambito di un servizio in materia di abusivismo commerciale ed a contrasto dell’evasione fiscale, i finanzieri della Tenenza di Popoli Terme hanno rinvenuto, in un centro abitato della Val Pescara, un’officina meccanica priva di autorizzazioni, fornita tuttavia di ogni sorta di attrezzatura (ponti sollevatori, compressori, smontagomme, computer per centraline di auto ecc..) che il titolare gestiva da anni completamente al di fuori delle regole, senza iscrizione alla Camera di Commercio, procurando un’ingiusta e sleale concorrenza nei confronti degli altri autoriparatori della zona.

    Nell’officina, inoltre, risultavano stoccati ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi e/o inquinanti giacenti da tempo (batterie, olio esausto, filtri, ecc.) nonché residui di riparazioni (compresi numerosi blocchi motore) con il rischio di sversamento e conseguente danno ambientale soprattutto nell’area attigua visto che l’attività abusiva è inserita in un contesto condominiale.

    Tali circostanze hanno richiesto il qualificato intervento dei militari del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara i quali, con l’ausilio dei tecnici dell’ARPA, hanno riscontrato la presenza di 500 kg di oli esausti, batterie esaurite e parti meccaniche in evidente stato di abbandono, stoccati senza le necessarie autorizzazioni ambientali.

    Al termine dell’attività i finanzieri del R.O.AN hanno deferito l’esercente all’Autorità Giudiziaria di Pescara per abbandono/deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, in violazione dell’art. 255 ter del D.Lgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale), sottoponendo a sequestro preventivo i locali interessati.

    L’intervento, coordinato dalla Tenenza di Popoli Terme, ha portato al sequestro di tutte le attrezzature presenti nell’officina e ad elevare sanzioni per circa € 15.000 informandone anche la Camera di Commercio di Chieti – Pescara. Restano da quantificare le somme evase al fisco negli anni in cui l’attività è stata esercitata in modo abusivo.

    L’attività svolta conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel tutelare la salute dei cittadini, garantire il corretto funzionamento dei mercati e proteggere i consumatori attraverso un dispositivo permanente di prevenzione e repressione dei traffici illeciti e delle attività economiche irregolari.

    Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

    Lascia un commento