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  • Poggio Sannita, al via le giornate reumatologiche altomolisane

     

    POGGIO SANNITA  – Dopo sei anni le ‘Giornate Reumatologiche Altomolisane’ lasciano Agnone per approdare a Poggio Sannita. Terra d’origine del reumatologo dell’ospedale San Francesco Caracciolo, Franco Paoletti, che cura l’organizzazione e la direzione scientifica del meeting. Paoletti ha voluto che l’importante congresso medico, quest’anno fosse ospitato in Palazzo Ducale della sua Poggio Sannita. Palazzo questo messo a completa disposizione (e pare gratuitamente) dello specialista del Caracciolo dall’amministrazione comunale del centro altomolisano. Il via ai lavori è previsto nel pomeriggio di oggi 16 dicembre per terminare nella serata di domani.

    franco-paoletti-5Quarantasei fra relatori e moderatori che daranno vita a questa settima edizione sostenuta dall’Associazione Molisana Malati Reumatici che nella prima sessione, a partire dalle ore 15.00, affronterà tematiche scientifiche sulle terapie reumatologiche, sulle spondiloartriti, sui farmaci tradizionali ed innovativi e sui nuovi farmaci biotecnologici sulle malattie ossee, fino ad analizzare le nuove possibilità biotecnologiche in reumatologia pediatrica ed i pro e contro dell’ecografia nelle malattie reumatiche. Domattina, Palazzo Ducale aprirà le porte sul convegno che analizzerà le tematiche legate sugli interventi terapeutici precoci nella ‘SSP’; sul come curare le artriti in gravidanza fino ai punti di contatto fra osteoporosi ed il diabete mellito. A dare il benvenuto ai presenti ci sarà il sindaco di Poggio Sannita, Giuseppe Orlando, mentre sono previsti i saluti di altre autorità che presenzieranno l’incontro medico. Il convegno è accreditato e la registrazione per partecipare è gratuita da perfezionare via on line.

    INTERVISTA AL DOTT. FRANCO PAOLETTI: 

    “Le malattie reumatiche – esordisce Paoletti – sono ai primi posti tra le cause di disabilità e invalidità ed alcune di esse riducono in modo sensibile sia la qualità che l’aspettativa di vita. I costi sociali di tali malattie  sono elevatissimi. Oggi è sempre più importante formulare una diagnosi corretta e in fase veramente precoce al fine di poter intervenire con opportunità terapeutiche mai avute in precedenza. Per realizzare tutto questo è necessario attenersi scrupolosamente a quanto viene raccomandato dalle maggiori società scientifiche internazionali che hanno ribadito l’essenziale ruolo del reumatologo nel momento cruciale della diagnosi, della migliore terapia possibile e nel monitoraggio della malattia. Gli specialisti in reumatologia devono comunque possedere specifica conoscenza delle forme morbose reumatologiche, oltre 200, e con comprovata esperienza nell’impiego sia dei farmaci tradizionali che di quelli derivati dalle biotecnologie. Attualmente le regioni stanno riscrivendo, dopo il decreto Balduzzi, la carta dell’accesso alle cure per tutte le malattie e per tutte le attività sanitarie. Questo evento vuole essere un contributo per migliorare l’assistenza ai pazienti reumatici con la presentazione di proposte di un PDTA regionale per le malattie reumatiche. L’evento scientifico ha pertanto lo scopo di continuare a sensibilizzare le autorità competenti con la finalità che possano in futuro considerare le patologie reumatiche ed i medici reumatologi come una risorsa per la società e non un peso da sostenere e che possano adoperarsi in ogni modo possibile per non cancellare dai piani sanitari regionali la parola reumatologia. Nel corso dell’evento – conclude Paoletti – si affronteranno temi di politica sanitaria e delle più importanti novità relative alle malattie reumatiche dell’anziano fino all’età pediatrica. Certo come sempre accaduto negli anni passati, di una forte partecipazione con la migliore performance scientifica da parte dei relatori e dei moderatori”.

    di Vittorio Labanca 

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