Durante il fine settimana di ferragosto, i militari del Comando Provinciale di Chieti hanno intensificato i controlli nei comuni e nelle località turistiche dell’intera Provincia di Chieti, con particolare attenzione alla fascia costiera e alla “costa dei Trabocchi”. L’obiettivo è stato quello di garantire maggiore sicurezza nelle aree ad alto flusso di visitatori e di assicurare il sereno svolgimento dell’attività ricreative da parte dei cittadini nelle località balneari e turistiche della provincia, senza tralasciare il monitoraggio della circolazione stradale nelle grandi arterie stradali, come la Strada Statale 16 che da Ortona porta a Casalbordino, nonché le Strade Statali 649 di Fondo Valle Alento, la 652 di Fondo Valle Sangro e la 656 di Fondo Valle Trigno con un sostanziale controllo degli automobilisti con l’utilizzo degli apparati per la misurazione del tasso alcolemico, i drug test e i rilevatori di velocità.

Tali servizi, invero, si inseriscono nell’ambito di una più ampia manovra d’intensificazione dei controlli estivi che vede l’impiego, all’uopo, di unità inviate al Comando Provinciale di Chieti direttamente dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri quali “rinforzi estivi”, trattandosi di 60 km di costa (la più estesa tra le Province abruzzesi) e in ottemperanza all’azione di indirizzo del Prefetto di Chieti in materia di prevenzione e sicurezza per la stagione estiva finalizzata inoltre a prevenire fenomeni di illegalità diffusa e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, la vendita di bevande alcoliche ai minorenni, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (causa primaria delle cd. “stragi del sabato sera”).
Analogamente sono stati effettuati i controlli dei locali pubblici e, genericamente, dei vari luoghi di ritrovo interessati dal fenomeno della c.d. “movida”. Oltre ai tradizionali assetti territoriali, sono state altresì impiegate le varie specialità dell’Arma dei Carabinieri come le unità del N.A.S. di Pescara per espletare i controlli alle strutture ricettive e/o ristoranti e bar dei lidi balneari ubicati lungo la costa ai fini delle verifiche del rispetto delle norme in materia igienico-sanitaria, le unità del N.I.L. di Chieti per le verifiche in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro e contrasto al lavoro irregolare, nonché pattuglie di Carabinieri Forestali a presidio delle aree interne, montane e dei vari Parchi al fine di fornire soccorso in caso di incidenti nonché prevenire il fenomeno degli incendi boschivi.

Sono stati altresì effettuati controlli sulle spiagge, ai principali scali ferroviari e marittimi. Inoltre, sono stati intensificati controlli nei confronti dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale e a misure di prevenzione, con l’obiettivo precipuo di infrenare e contrastare il recrudescente fenomeno dei reati predatori.
L’ampia manovra di controllo del territorio ha visto altresì impiegate le unità in bicicletta (6 unità operative suddivise tra le Compagnie di Chieti, Ortona e Vasto), le quali assicurano la copertura di tutti i 60 km della “Costa dei Trabocchi” lungo le piste ciclabili consentendo di dare attuazione al cd. concetto di “polizia di prossimità” (già messo in campo dalla figura del “Carabiniere di quartiere”), espressione di un servizio più vicino alla cittadinanza, offrendo un costante senso di sicurezza percepita sia ai residenti che ai visitatori vari, nonché unità ippomontate a Vasto, nelle aree di “Punta Aderci” e “Punta Penna” e, in generale, in quelle inaccessibili agli equipaggi automontati, già dall’inizio del mese, quale ulteriore presidio che coniuga efficacia operativa e vicinanza al cittadino con un servizio di pattugliamento a tutela del territorio senza impatto ambientale.
Il suddetto servizio si è svolto dalla sera del giorno 14 per tutto weekend di Ferragosto, grazie anche al prezioso contributo delle unità cinofile antidroga e al servizio aeronavale dell’Arma dei Carabinieri, con l’impiego della motovedetta d’altura del Nucleo Subacquei di Pescara e con l’elicottero del 5° N.E.C. di Pescara, che ha consentito di implementare il coordinamento tra le pattuglie dislocate sul territorio e le centrali operative dell’Arma.

Al termine dell’imponente servizio attuato, i Carabinieri hanno:
- rintracciato e tratto in arresto un soggetto condannato alla pena di cinque anni e nove mesi di reclusione in carcere, irreperibile da circa 5 anni e colpevole dei reati di rapina ed estorsione;
- eseguito un’ordinanza di divieto di avvicinamento nei confronti di autore di maltrattamenti in famiglia;
- denunciato a piede libero ventisei persone per reati vari, tra cui truffa, furto aggravato, indebito utilizzo di carte di credito, possesso di armi e atti persecutori;
- segnalato all’Autorità prefettizia tre soggetti per detenzione ai fini di uso personale di sostanza stupefacente, sequestrando circa quattro grammi di cocaina;
- elevato quarantuno contravvenzioni al C.d.S. e sanzionato penalmente quattro automobilisti per guida in stato di ebbrezza;
- effettuato trentanove controlli a soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale.
Inoltre, durante i controlli effettuati a ventiquattro esercizi pubblici: - il personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro ha riscontrato violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, procedendo:
alla sospensione di un’attività commerciale di bar e ristorazione poiché è stata riscontrata la presenza di un lavoratore in nero;
al controllo di due attività balneari, ove sono state riscontrate violazioni amministrative per mancanza di preventiva autorizzazione per impianto audiovisivo e per il mancato aggiornamento del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP); - i Carabinieri del N.A.S. hanno invece: segnalato all’autorità sanitaria il titolare di un’attività di bar e ristorazione per aver riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e la mancanza di attuazione delle procedure previste dal manuale di autocontrollo aziendale, contestando sanzioni amministrative per circa 3.000 euro;
segnalato alle autorità competenti il titolare di una attività ricettiva, per violazione delle norme in materia igienico-sanitaria (omesso di predisporre procedure per la prevenzione del rischio legionellosi), frode in commercio, detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, carenze sulla disciplina del sistema turistico regionale e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.