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giovedì 26 Marzo 2026
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Rimozione dei fasci, Cordisco: «Più futuro e meno nostalgia»

RICEVIAMO dal segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco, e pubblichiamo: Caro Francesco Bottone buongiorno. Ho letto con attenzione il tuo articolo ‘simpaticamente critico’ sulla rimozione di simboli imposti del regime fascista al popolo. Argomento su cui molto è…

RICEVIAMO dal segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco, e pubblichiamo:

Caro Francesco Bottone buongiorno. Ho letto con attenzione il tuo articolo ‘simpaticamente critico’ sulla rimozione di simboli imposti del regime fascista al popolo. Argomento su cui molto è stato detto, e su cui non torniamo. Volevo invece condividere con te qualche riflessione, da dirigente del Partito Democratico: la cultura della paura (spesso alimentata con false notizie) che fa vivere elettoralmente movimenti e partiti politici, la narrazione costante (e spesso esagerata perché falsa) del pericolo sociale, del complotto dei forti contro il debole; l’attacco violento ai politici (ma anche alle alte istituzioni, anche chiesa e donne) sono fatti. Sai che la storia insegna che i più (la maggioranza buona e laboriosa) reagiscono vivendo silenziosamente nello sforzo e nell’angoscia. Ma ecco che sui fiumi delle fake news e della paura escono falsi eroi e inebrianti miti /patacche cancellati dai propri errori e da una storia da non ripetere: squadrismo, offesa personale eretta a clava della politica, metodi fascisti di violenza inaudita, etc etc. Sciacalli dell’animo e dell’intelligenza. Girano false notizie sul Duce, una rivisitazione storica del nazionalismo e della cattività della dittatura, che lo rendono finto ma affascinante (come lo è una foto di una nonna da giovane). Qui ti chiedo: é giusto che un giovane viva nella paura e nell’angoscia del futuro (senza sapere di alcuno che provi a liberarlo da questo stato di cose) per convenienze elettorali? Rimuoviamo l’individualismo e la solitudine della lotta sui social, rimuoviamo le cause che generano idee di società fondate sulla forza e la violenza del più forte, spieghiamo che in quel mondo fascista se non eri il più forte si moriva. Raccontiamo che solo L’Unità di intenti fa la forza e non la forza l’unita!! Raccontiamo al disagio che ci sono soluzioni diverse dalla guerra. Spero tu possa condividere questo pacato pensiero. Più futuro e meno nostalgia!

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