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giovedì 27 Agosto 2026
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Romano Prodi a Castelguidone a parlare di legalità e giustizia. Cittadinanza onoraria al sacerdote antimafia don Ciotti

Un piccolo Comune dell'Alto Vastese, ma incastonato nella diocesi di Trivento, accoglie il fondatore di Libera nel corso della tredicesima "Giornata della Legalità, dell'Impegno e della Responsabilità". Con il noto sacerdote antimafia anche l'ex presidente del Consiglio dei…

Un piccolo Comune dell’Alto Vastese, ma incastonato nella diocesi di Trivento, accoglie il fondatore di Libera nel corso della tredicesima “Giornata della Legalità, dell’Impegno e della Responsabilità“. Con il noto sacerdote antimafia anche l’ex presidente del Consiglio dei Ministri, il professore Romano Prodi e il giornalista Marco Damilano. Sarà dunque don Luigi Ciotti il grande protagonista della giornata che venerdì 28 agosto, domani, porterà ancora una volta Castelguidone al centro del dibattito nazionale sui temi della legalità, della giustizia, della responsabilità e dell’impegno sociale, ma anche dei diritti negati a chi vive nelle aree interne e di confine, come quelle tra Abruzzo e Molise appunto.

Per l’occasione il Comune di Castelguidone conferirà a don Ciotti la cittadinanza onoraria, quale riconoscimento per il suo «lungo e instancabile impegno civile e sociale e per il particolare legame costruito nel tempo con la comunità di Castelguidone e con il territorio dell’Abruzzo e del Molise» spiega il sindaco Mario Di Paolo. Una giornata che, per un piccolo Comune di montagna, delle aree interne, situato esattamente al confine tra l’Abruzzo e il Molise, assume un significato del tutto particolare. La presenza di don Ciotti, insieme a quella del professor Romano Prodi e del giornalista Marco Damilano, rappresenta «un’occasione di grande valore per una comunità che negli anni ha fatto della formazione, della partecipazione e dell’attenzione al bene comune una parte importante della propria identità» spiega il sindaco Mario Di Paolo.

La XIII Giornata è promossa dalla Scuola di Formazione all’Impegno Sociale e Politico “Paolo Borsellino” insieme alle Caritas di Abruzzo e Molise. In mattinata momenti di preghiera e riflessione e la meditazione di don Luigi Ciotti. Seguirà la concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Camillo Cibotti, vescovo delle diocesi di Trivento e Isernia-Venafro. Nel pomeriggio, alle 16.30, il giornalista Marco Damilano dialogherà con il professor Romano Prodi e con don Ciotti, in un confronto dedicato alle grandi trasformazioni del nostro tempo e al ruolo della Chiesa e della società di fronte alle sfide sociali, politiche e internazionali. Sarà poi il momento più atteso per la comunità di Castelguidone: il conferimento della cittadinanza onoraria a don Ciotti. «Non è soltanto un riconoscimento: è il modo con cui Castelguidone dice a don Luigi che è uno di noi. – sottolinea il sindaco Di Paolo – La cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti non vuole essere soltanto il riconoscimento per ciò che ha fatto e continua a fare nella sua vita. È anche un gesto di affetto, di gratitudine e di appartenenza. Don Luigi negli anni è diventato una presenza familiare per la nostra comunità. Ha conosciuto il nostro territorio, ha incontrato la nostra gente e ha condiviso con noi momenti di riflessione e di impegno». «Per questo – prosegue il primo cittadino – vogliamo dirgli qualcosa di molto semplice: da questo momento, ufficialmente, sei uno di noi. E noi siamo orgogliosi di poterlo considerare un nostro concittadino».

«Don Luigi ci ha insegnato – sottolinea il sindaco – che la legalità non è soltanto il rispetto delle regole. È dignità, libertà, responsabilità. È il coraggio di non voltarsi dall’altra parte quando qualcuno viene lasciato solo. Sono valori che sentiamo profondamente nostri e che vogliamo affidare soprattutto alle nuove generazioni». Un legame, quello tra don Ciotti e Castelguidone, che si inserisce in una storia più ampia di relazioni con l’Abruzzo e il Molise e con le tante realtà ecclesiali, sociali e civili che in questi anni hanno dato vita alla Giornata della Legalità. Un ruolo importante in questo percorso è stato svolto da don Alberto Conti, parroco di Castelguidone, impegnato da anni su più fronti nel servizio alla comunità, nella Caritas e nella Scuola di Formazione all’Impegno Sociale e Politico “Paolo Borsellino”.


«A don Alberto Conti – aggiunge il sindaco – va il nostro ringraziamento. È anche grazie al suo impegno se Castelguidone è diventato negli anni un luogo nel quale parlare di legalità, giustizia, solidarietà e responsabilità non significa soltanto affrontare dei temi, ma incontrarsi, ascoltarsi e costruire relazioni». Per Castelguidone si tratta di una giornata importante anche sotto il profilo della visibilità del territorio. «Siamo un piccolo Comune – conclude il sindaco – e sappiamo bene che il nostro nome è spesso sconosciuto ai più. Ma proprio per questo dobbiamo essere orgogliosi di queste occasioni. Quando persone di tale rilievo scelgono di venire qui, quando Castelguidone diventa luogo di incontro e di confronto, non dobbiamo avere timidezze o reticenze. Dobbiamo esserci. Dobbiamo far vedere che questo paese è piccolo, ma vivo, dignitoso, accogliente e capace di esprimere valori importanti».

Un piccolo paese della “terra di mezzo”, di quell’Appennino marginalizzato dalla politica, conferirà la cittadinanza a un grande testimone del nostro tempo. E lo farà nel modo che più gli appartiene: insieme, con semplicità, gratitudine e orgoglio.

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