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venerdì 27 Marzo 2026
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Rubano liquori e scatolame, due albanesi catturati: uno sarà espulso dall’Italia

Personale della Squadra Volante della Questura de L'Aquila è stato chiamato al 113 per un furto consumato presso il Supermercato “Maxi Futura” di Sassa Scalo. Dalle prime indagini l’equipaggio individuava immediatamente gli autori del furto consumato di liquori…

Personale della Squadra Volante della Questura de L’Aquila è stato chiamato al 113 per un furto consumato presso il Supermercato “Maxi Futura” di Sassa Scalo. Dalle prime indagini l’equipaggio individuava immediatamente gli autori del furto consumato di liquori e scatolame avvenuto all’interno del supermercato, in quanto all’arrivo dell’equipaggio uno dei malviventi è stato fermato dagli operanti dal personale dell’esercizio commerciale mentre un altro si era dato a precipitosa fuga. Il personale di polizia intervenuto, dopo una rapida battuta in zona, riusciva comunque a rintracciare il suo complice che si nascondeva tra muri e stradine limitrofe.

Dalle informazioni acquisite dal direttore del supermercato, al recupero di precedenti denunce e alle telecamere di videosorveglianza è stato possibile, con una rapida attività di indagine, imputare ai malfattori anche altri furti avvenuti negli ultimi giorni ai danni dell’esercizio commerciale e di altri supermercati di zona. Infatti, anche in altri episodi criminosi, gli stessi autori depredavano i supermercati di liquori e scatolame, ed è stato possibile nel corso di perquisizione recuperare la merce per un valore complessivo di quasi mille euro. I due uomini, un ventitreenne e un trentenne, entrambi albanesi, per commettere i loro furti utilizzavano sempre un’autovettura presa a noleggio, la quale è stata sequestrata e sarà riconsegnata al legittimo proprietario, mentre la merce recuperata è stata tutta restituita ai supermercati aquilani. Il più giovane dei due, soggetto già con precedenti penali ed espulso dall’Italia, a seguito di tempestiva procedura dell’Ufficio Immigrazione, è stato accompagnato al C.P.T. di Brindisi per la successiva espulsione forzata dal territorio nazionale.

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