Intensificati i controlli della Compagnia Carabinieri di Campobasso per il contrasto del fenomeno della detenzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nella giornata di ieri, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione e repressione di reati, coordinate dalla Compagnia Carabinieri di Campobasso, nel corso di un servizio dinamico di controllo del territorio, hanno arrestato in flagranza di reato un 25enne residente nel capoluogo molisano.

Durante il predisposto servizio di osservazione e controllo, il personale dell’Arma aveva modo di riprendere in diretta le fasi e le modalità di cessione della sostanza stupefacente, individuando un giovane assuntore che, dopo aver preso contatti con il pusher e concordato un appuntamento in una via pubblica della città, si incontrano ed effettuano un rapidissimo scambio: da un lato la dose di “crack” e come corrispettivo una banconota da 50 euro.
I due vengono immediatamente fermati, controllati minuziosamente e la successiva attività di ricerca consentiva di rinvenire gr. 0,76 complessivi di sostanza stupefacente del tipo crack (derivato della cocaina) e di recuperare la banconota utilizzata per il pagamento. Le successive attività di ricerca presso l’abitazione del venditore, permetteva di rinvenire e sottoporre a sequestro ulteriori sostanze stupefacenti (hashish e marijuana) per complessivi gr. 10, pronte per essere suddivise in dosi, un bilancino elettronico per la pesatura delle singole dosi, materiale per il confezionamento e la somma di denaro di circa 2000 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento delle attività di spaccio.
L’attività si inserisce nelle quotidiane misure messe in atto dai Carabinieri per contrastare efficacemente tali fenomeni criminosi che destano maggiore allarme sociale e costituiscono la risposta alle numerose segnalazioni dei cittadini. L’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, oltre a produrre effetti devastanti negli assuntori, alimenta molte delle attività di criminalità comune ed organizzata più insidiose e che influiscono negativamente sulla vivibilità, sulla tranquillità e sicurezza pubblica dell’intera comunità.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. in attesa dell’udienza di convalida.