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lunedì 7 Settembre 2026
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Stop al bullismo, Paglione: «Le leggi, da sole, non bastano. Dobbiamo investire sulla cultura del rispetto»

Nella Casa della Cultura di Capracotta, grazie all'Ordine dei Giornalisti del Molise, si è avuta l’opportunità di partecipare a una conversazione importante e profondamente attuale sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, nell’ambito dell’iniziativa “Il bullismo non va…

Nella Casa della Cultura di Capracotta, grazie all’Ordine dei Giornalisti del Molise, si è avuta l’opportunità di partecipare a una conversazione importante e profondamente attuale sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, nell’ambito dell’iniziativa “Il bullismo non va in vacanza”. Un confronto ricco di spunti, reso possibile grazie alla presenza qualificata dell’ATS Alto Molise, dell’Associazione Stop Bullismo ODV di Macchia d’Isernia, dell’Associazione Genitori Arcobaleno ODV Venafro, dell’Ordine dei Giornalisti del Molise e del Corecom Molise.

«Abbiamo parlato di bullismo, di odio digitale e delle nuove, sempre più frequenti, forme di esclusione sociale che colpiscono soprattutto i più giovani. – spiega Candido Paglione – Fenomeni che non possiamo più considerare episodi isolati, ma che richiedono una risposta corale e consapevole. È emersa con forza una convinzione: nessuno può affrontare questa battaglia da solo. Comuni, scuole, associazioni, istituzioni e, soprattutto, famiglie devono lavorare insieme». «La famiglia resta infatti il primo e fondamentale luogo nel quale si costruiscono rispetto, educazione e senso di responsabilità. – continua il primo cittadino – Nel mio intervento ho sottolineato anche i rischi che il bullismo e l’odio digitale possono generare, contribuendo a diffondere tra i più giovani comportamenti e modelli sbagliati. Per questo ritengo necessario che Parlamento e Consigli regionali continuino a lavorare per mettere a disposizione strumenti legislativi sempre più efficaci, capaci di contrastare e sanzionare tutte le forme di odio e violenza che si manifestano anche attraverso il mondo digitale. Ma le leggi, da sole, non bastano. Dobbiamo investire sulla cultura della gentilezza, del rispetto e della buona educazione. Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi che dietro uno schermo c’è sempre una persona, con la sua dignità, le sue fragilità e i suoi sentimenti».

«È stata una conversazione bella, appassionata e partecipata, con relatori capaci di catturare l’attenzione e stimolare riflessioni importanti. – va avanti Paglione nel suo racconto da cronista – Un ringraziamento sincero a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro, a cominciare da Fabio Iannucci, presidente dell’Associazione Stop Bullismo ODV di Macchia d’Isernia, che ha condotto con grande capacità l’intera conversazione. Grazie a Enzo Grande, coordinatore dell’ATS di Isernia, al Presidente del Corecom Molise, Enzo Cimino, alla dr.ssa Floriana Di Pietro, all’avvocato Rosaria Iannone e alla professoressa Maria Laura Corbo. Un ringraziamento particolare alla consigliera regionale con delega alle Politiche sociali Stefania Passarelli e all’assessore regionale Armandino D’Egidio per la loro presenza a Capracotta. Dopo l’incontro usciamo con una certezza: rendere più umane le nostre azioni è una responsabilità di tutti. A cominciare dalla scuola, dalla famiglia e anche dalla politica. Perché contrastare il bullismo significa, prima di tutto, scegliere ogni giorno da che parte stare: quella del rispetto, della gentilezza e dell’umanità».

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