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lunedì 4 Maggio 2026
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Ospedale declassato, Saia protesta: «Scelte scellerate, demoliti in un secondo tutti i nostri sforzi»

«Dopo sedici anni di commissariamento sanitario diventiamo l'unica provincia d'Italia senza un punto nascita. Il "Caracciolo" è stato declassato a ospedale di comunità. Tutti i nostri sforzi, la volontà, la passione e la determinazione e anche le rassicurazioni…

«Dopo sedici anni di commissariamento sanitario diventiamo l’unica provincia d’Italia senza un punto nascita. Il “Caracciolo” è stato declassato a ospedale di comunità. Tutti i nostri sforzi, la volontà, la passione e la determinazione e anche le rassicurazioni date ai cittadini, vengono demoliti in un secondo da queste scelte scellerate. L’ospedale di comunità costa esattamente come quello di area disagiata, abbiamo già predisposto un progetto che faremo uscire nei prossimi giorni, presentandolo alla cittadinanza e che presenteremo ai commissari, ai quali chiederemo una valutazione».

Parole decise e di denuncia quelle del sindaco Daniele Saia rilasciata nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Agnone del primo mandato ormai in scadenza. «Le aree interne stanno diventando una narrazione, ma senza contenuti. – ha continuato il primo cittadino nella sua relazione di fine mandato – Tutti ne parlano, ma nella sostanza nessuno agisce per dare uno slancio alle aree interne. Come si fa a prendere queste decisioni in un periodo come questo, durante il quale abbiamo subìto gli eventi del maltempo che ci hanno messo in ginocchio.

La frana che ha interrotto la ex statale Istonia dal bivio di Secolare in direzione Castiglione Messer Marino

Non abbiamo ancora un collegamento con Castiglione Messer Marino, perché una frana, con un fronte di quasi cento metri, ha interrotto i collegamenti. Un dissesto importante che dovrà essere risanato il prima possibile. Ci attiveremo, nei prossimi giorni, per prevedere almeno un passaggio minimo, per un solo veicolo, su quel tratto in frana». Tra le criticità rispetto alle quali l’amministrazione uscente, denominata Saia “uno”, non è riuscita a trovare ancora una soluzione, il sindaco ha citato anche la querelle del viadotto Sente, chiuso al traffico dal lontano settembre del 2018.

«E’ uscito in questi giorni un comunicato del Ministero per le Infrastrutture e Trasporti dal quale pare di capire che ci sia effettivamente, questa volta, la determinazione per provare a riaprire il viadotto con senso unico alternato e traffico limitato. – ha continuato il sindaco – Ho sentito anche gli ingegneri dell’Anas che confermano. Sette milioni aggiuntivi sono stati previsti dal Ministero, ma quando vedremo le carte capiremo l’effettiva azione che si potrà mettere in campo.

E’ chiaro che ci auguriamo che queste azioni vengano fatte in tempi rapidi, perché come dico sempre, il tempo non è amico dei nostri territori. Anche in questi giorni e a causa di questi eventi calamitosi, ci sono cittadini e ragazzi che stanno facendo altre scelte, vogliono costruirsi la vita altrove. La politica, al di là delle posizioni e delle divisioni che ci saranno sempre, deve guardare in un’unica direzione, altrimenti non è a rischio soltanto il futuro di Agnone, ma del sessanta per cento del territorio italiano, quello delle aree interne».

Francesco Bottone

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