Il Trigno non è solo un fiume. È un soggetto vivente capace di unire comunità, territori, paesi. Costruisce memorie, identità, paesaggi ed economie. Il Trigno è un bene comune e, come tale, dev’essere salvaguardato, curato, custodito.

Ecco perché, dall’idea del fiume come bene comune, la Scuola dei Piccoli Comuni di Castiglione Messer Marino, in collaborazione con l’Università del Molise e l’Atlante delle Rive, un progetto triennale che unisce teatro e territorio per raccontare la complessità del mondo dell’acqua in Italia, per il 27 luglio prossimo invita a partecipare a Selvatico. Presidio corale per il Trigno, a Canneto di Roccavivara (CB). Un pomeriggio dedicato alla scoperta e alla tutela del fiume come bene comune. Un appuntamento che intreccia ambiente, cultura e partecipazione.
Il programma prevede un incontro per riflettere sul Trigno come patrimonio collettivo e soggetto vivente, con Rossano Pazzagli e Nicholas Tomeo, entrambi della Scuola dei Piccoli Comuni e dell’Università del Molise. A seguire vi sarà Arte Viva, con i versi del poeta pastore Carmine Valentino Mosesso accompagnata dalla musica del giovane organettista Samuel Mastracchio. Infine Storie Selvatiche, con Rossana Sfragara che darà voce ad Antigone, intrecciando i versi di Sofocle con le parole delle nuove generazioni.
«Sarà un’occasione per vivere il fiume in modo diverso, ascoltarne la storia e immaginare insieme il suo futuro, per prenderci cura del Trigno e del nostro territorio» spiegano gli organizzatori.