Il progetto di ristrutturazione di una piccola casa nel centro abitato di Schiavi di Abruzzo, firmato dagli architetti Annalisa Sforza, dello studio Contrappunto-Lab di Atessa, e Claudio Bottone, è esposto in questi giorni alla mostra del Premio SACU 2026 – Seminario e Premio di Architettura e Cultura Urbana ed è pubblicato nel catalogo ufficiale della manifestazione. Il Premio SACU è tra i più autorevoli appuntamenti nazionali dedicati alla ricerca, al dibattito e alla valorizzazione dell’architettura contemporanea e della rigenerazione dei territori.

Promosso dall’Università di Camerino, il Premio SACU rappresenta da anni un punto di riferimento nel panorama architettonico italiano, portando all’attenzione della comunità scientifica e professionale opere capaci di coniugare qualità progettuale, innovazione, sostenibilità e attenzione ai contesti urbani e paesaggistici. L’edizione 2026, in programma dal 31 luglio al 2 agosto presso il Polo Didattico Sant’Agostino di Camerino, è dedicata al tema «Fuori città. Architetture, paesaggi, periferie», con una riflessione sulle trasformazioni e sulle potenzialità dei territori esterni ai grandi centri urbani.
La presenza dell’opera nella mostra e nel catalogo del Premio SACU costituisce un significativo riconoscimento del suo valore architettonico e culturale. L’intervento interpreta il recupero del patrimonio edilizio minore come un’opportunità di rigenerazione e valorizzazione dei borghi, dimostrando come anche una piccola architettura possa contribuire, attraverso un linguaggio progettuale contemporaneo e rispettoso del contesto, a rafforzare l’identità dei luoghi e a promuovere una nuova qualità dell’abitare.