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mercoledì 18 Marzo 2026
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Scuola chiusa a Guilmi: niente container, parte l’adeguamento del capannone

GUILMI - Scuola chiusa a Guilmi: niente container, parte l'adeguamento del capannone. I moduli abitativi richiesti dal sindaco Carlo Racciatti alla Protezione civile non arriveranno perché servono nelle zone del cratere sismico. Da lunedì potrebbero riprendere le lezioni. Operai, dipendenti…

GUILMI – Scuola chiusa a Guilmi: niente container, parte l’adeguamento del capannone.

I moduli abitativi richiesti dal sindaco Carlo Racciatti alla Protezione civile non arriveranno perché servono nelle zone del cratere sismico. Da lunedì potrebbero riprendere le lezioni.racciatti

Operai, dipendenti comunali, maestre e genitori degli alunni, tutti al lavoro, già da questa mattina a Guilmi, per trasformare in aule scolastiche la zona uffici del capannone industriale in località Piane.

Già perché dopo l’ultimo terremoto il sindaco si è deciso a dichiarare pericolosa la struttura che ospitava le scuole dell’infanzia e primaria.

Scartata a priori la soluzione più ovvia e semplice, cioè trasferire i pochi bambini, momentaneamente, nelle scuole dei Comuni vicini, come ad esempio Carpineto Sinello, restano sul tavolo due opzioni: il trasferimento delle classi all’interno dei moduli abitativi forniti dalla Protezione civile regionale, oppure l’utilizzo, previo adeguamento, di parte dell’immenso capannone sito in località Piane di Guilmi. capannone-dentro

Bocciata la prima ipotesi, visto che i moduli abitativi servono dove c’è davvero un’emergenza sfollati, resta  la seconda.

E già da questa mattina, infatti, come promesso dal sindaco, i lavori sono iniziati all’interno del nuovo a mai utilizzato capannone.

In pochissimi giorni la zona adibita ad uffici di quell’immenso capannone sarà adattata ad ospitare le aule scolastiche. capannone-guilmi

Servono gli impianti, i riscaldamenti, la cucina per la mensa, una connessione ad Internet, e poi trasferire arredi, sedie, banchi, giochi, materiali didattici, ma secondo il sindaco in pochi giorni sarà tutto pronto.

L’attività didattica resta sospesa, infatti, solo fino al 4 novembre prossimo. L’idea di Racciatti è quella di riaprire la scuola, nella nuova sede, cioè dentro il capannone, già lunedì 7.

Un mezzo miracolo.

 

 

 

 

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