TURRIVALIGNANI (PE) – Da un permesso autorizzato a una cella del carcere. È quanto accaduto nel pomeriggio del 15 maggio a Turrivalignani, dove i militari della Stazione Carabinieri di Scafa hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare in carcere.

Il provvedimento è scattato nei confronti di un residente del posto, classe 1977. L’uomo si trovava già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. Tuttavia, ha sfruttato un orario in cui era autorizzato a uscire per recarsi in un bar della zona dove, in evidente stato di ebrezza, si è reso protagonista di un violento alterco. Al culmine di un acceso litigio con un altro avventore del locale, l’uomo lo ha colpito violentemente alla testa con una bottiglia, procurandogli delle serie ferite.

L’immediato intervento dei Carabinieri di Scafa sul luogo della rissa ha portato al deferimento in stato di libertà dell’aggressore per il reato di lesioni personali dolose. Vista la gravità della condotta, incompatibile con il regime alternativo al carcere, i militari procedenti hanno tempestivamente inoltrato un’apposita richiesta di aggravamento della misura cautelare.
La richiesta è stata pienamente accolta dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara, che in data 15 maggio 2026 ha emesso l’ordine di carcerazione in sostituzione dei domiciliari. Nel corso del pomeriggio dello stesso giorno, l’operazione, documentata dalla Stazione Carabinieri di Scafa (PE), si è conclusa con l’arresto.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Pescara, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.