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  • Pre-aperture alla caccia vietate dall’Atc Vastese a guida Pessolano, tirata d’orecchi dalla Regione

    «Si ricorda che nessuna norma di rango nazionale attribuisce agli Atc la facoltà di stabilite i periodi di attività venatoria e che l’articolo 18 della legge 157/1992 prevede espressamente che siano le Regioni a pubblicare il calendario regionale relativo all’intera annata venatoria e che sia le medesime, e non altri soggetti, a poter “modificare, per determinate specie, i termini in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali, a condizione della preventiva predisposizione di adeguati piani faunistico-venatori».

    Al centro Angelo Pessolano, attuale presidente dell’Atc Vastese

    La dottoressa Antonella Gabini, dirigente della Regione Abruzzo, bacchetta così la presidenza dell’Ambito territoriale di caccia del Vastese in merito alle disposte chiusure delle giornate di pre-apertura del primo e del 13 settembre.

    «Giova altresì ricordare, – aggiunge la dirigente della Regione Abruzzo – che neanche la normativa regionale prevede disposizioni che rimetto in campo agli Atc la facoltà di modificare i contenuti del calendario venatorio, se non la previsione dell’articolo 31, comma 5, della legge regionale 10/2004, che consente “per esigenze faunistiche e particolari situazioni ambientali, il comitato di gestione può anticipare la chiusura dell’esercizio venatorio a specie di mammiferi e uccelli stanziali cacciabili”. Come evidente, – continua la dirigente – trattasi esclusivamente di anticipazione di chiusure, e non, come si vorrebbe nel caso in questione, di una eliminazioni di periodi venabili». E dopo le precisazioni, l’ordine perentorio: «Si invita pertanto a revocare la deliberazione assunta dal Coges Vastese dandone massima diffusione e ad attenersi al calendario venatorio approvato dalla Regione e pubblicato sul sito regionale».

    A causa delle decisione del Coges che spalleggia il presidente Pessolano, a poche ore dalla prevista pre-apertura alla caccia, i cacciatori del Vastese non sanno ancora se potranno uscire o se dovranno rimanere a casa. Sul sito internet dell’ambito non c’è traccia di comunicazioni in tal senso. Il caos regna sovrano dalle parti dell’Atc.

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