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domenica 30 Agosto 2026
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Premiati i vincitori dei Casearia Awards: nove i caseifici vincitori nelle rispettive categorie

Premiati i 9 caseifici vincitori dei Casearia Awards, il riconoscimento nato all’interno di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani (20-30 agosto 2026 ad Agnone) in collaborazione con l’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi), per dare visibilità alle…

Premiati i 9 caseifici vincitori dei Casearia Awards, il riconoscimento nato all’interno di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani (20-30 agosto 2026 ad Agnone) in collaborazione con l’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi), per dare visibilità alle realtà e ai prodotti a pasta filata che meglio interpretano il formaggio italiano tra qualità, identità e capacità produttiva contemporanea. Il premio nazionale era aperto a tutti i caseifici del Paese, a prescindere dalla partecipazione alla manifestazione.

In gara 76 formaggi provenienti da 35 aziende di 10 regioni italiane — Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia, Toscana, Lazio, Campania, Molise, Puglia e Sardegna — valutati in forma rigorosamente anonima da 20 giudici Maestri Assaggiatori ONAF, arrivati da sei regioni diverse. Le iscrizioni per i formaggi a pasta filata, freschi e stagionati, erano aperte a tutti i produttori; il concorso sui formaggi non a pasta filata è stato invece riservato ai soli espositori della fiera.

Per ogni categoria è stata assegnata all’azienda che ha ottenuto il punteggio più alto una targa in bronzo ispirata al logo di Casearia, realizzata dalla storica Fonderia Marinelli di Agnone. Altri caseifici in gara, i quali hanno ottenuto valutazioni di rilievo, hanno ricevuto menzioni di merito suddivise in Eccellenza, Qualità Superiore e Qualità.

A ricevere il premio dalle mani di Maria Sarnataro, coordinatrice ONAF del concorso Casearia Awards, Beppe Casolo dell’ONAF e Giuseppe Di Pietro, presidente dell’Associazione Casearia, che organizza la manifestazione: il Caseificio D&D di Di Cecca Luigi SAS, vincitore della categoria Caciocavallo giovane (sotto i 99 giorni) con il suo Caciocavallo Irpino Giovane, un riconoscimento che nella stessa categoria ha visto salire sul podio dell’Eccellenza anche Delizia S.p.A., MIR S.r.l., Caseificio Mediterraneo S.r.l. e Caseificio F.lli Pallotta. Per la categoria Caciocavallo stagionato (oltre i 99 giorni) il premio è andato a Fratelli Marcantonio di Giovanni Marcantonio per il Caciocavallo di Castelfranco in Miscano oltre 12 mesi, mentre l’Eccellenza in questa categoria è stata riconosciuta anche a Caseria Fedele e alla stessa azienda vincitrice, premiata con un secondo prodotto.

Per la categoria Mozzarelle e Burrate si impone il Caseificio Egnatia S.r.l. con la sua Burrata, in una categoria che ha riconosciuto l’Eccellenza anche a Masseria La Lunghiera, Delizia S.p.A., Caseificio Mediterraneo S.r.l., Eredi di Gaetano Iemma S.S.A. e Fattoria Pagliuca Società Agricola Semplice di Francesco Pagliuca. Nella categoria dedicata a Caciocavallo di latte di bufala e Provoloni, MIR S.r.l. conquista il primo posto con il Provolone del Monaco.

Vincitrice della categoria Stracciata e Scamorza è il Caseificio di Nucci S.r.l. con la sua Stracciata, affiancato tra le Eccellenze da Caseificio D&D di Di Cecca Luigi SAS e Az. Ag. Fiani. Tra i Formaggi di latte di bovina stagionati non a pasta filata trionfa Masseria La Lunghiera con il Canestrato affinato in grotta, con Caseificio Egnatia S.r.l. a completare le Eccellenze della categoria. Nei Formaggi di latte di capra stagionati non a pasta filata il premio va a Tenuta Principe Mazzacane di Annacarla Tredici con La Riggiola, riconoscimento condiviso a livello di Eccellenza con BiancoMeta.

Chiudono l’albo d’oro Erkiles Società Agricola Semplice, vincitore tra i Formaggi di latte di pecora stagionati non a pasta filata con il Maimone (aprile 2024), e CRA Formaggi S.r.l., premiato nella categoria dei Formaggi affinati con elaborazioni a pasta filata e non, grazie a Sfiziosi alla Lavanda.

In totale sono 24 le aziende a cui è stata riconosciuta l’Eccellenza nell’ambito dei Casearia Awards 2026.

«La qualità dei formaggi è decisamente elevata. Il lavoro dei giudici è stato molto puntuale, i parametri sono estremamente tecnici perché la finalità è quella di dare un riscontro facilmente utilizzabile dal produttore per il miglioramento della qualità», ha sottolineato Maria Sarnataro, coordinatrice ONAF del concorso.

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