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lunedì 4 Maggio 2026
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Scarano stizzito: «Ho portato Salvini sul ponte Sente, mi hanno tolto la delega per delegittimarmi»

Sulla tragicomica questione del viadotto Sente, divenuto una sorta di soap opera, con i vari interventi dei politici che annunciano stanziamenti che in realtà sono solo impegni di spesi da confermare eventualmente in legge di bilancio dello Stato,…

Sulla tragicomica questione del viadotto Sente, divenuto una sorta di soap opera, con i vari interventi dei politici che annunciano stanziamenti che in realtà sono solo impegni di spesi da confermare eventualmente in legge di bilancio dello Stato, si è registrata anche la presa di posizione, un comizio in realtà, del consigliere comunale e provinciale Vincenzo Scarano, proprio in sede di Consiglio comunale, l’ultimo della sua carriera al momento.

«Io avevo la delega ai Trasporti in Consiglio provinciale. – ha spiegato Scarano – E in qualità di consigliere provinciale con delega ai trasporti, appunto, mi sono persino candidato alle regionali con la Lega e ho portato in Agnone e sul ponte Sente il vicepremier e ministro per le Infrastrutture. Perché, allora, il presidente della Provincia e sindaco di Agnone mi ha revocato la delega ai Trasporti. A che titolo e con quale legittimazione, senza quella delega, posso io interloquire con l’assessore regionale ai lavori pubblici, con il Ministero?

Non ho più alcuna legittimazione. Quando hanno iniziato i lavori sul viadotto Sente il sindaco, insieme a Manolo Sacco, consigliere con delega alla Viabilità, ma non ai Trasporti, è andato lì sul ponte a farsi le foto. Oggi mi preme ringraziare la sensibilità del ministro Salvini, – ha continuato Scarano – dell’assessore Marone e dell’onorevole Patriciello, tutti di un partito che forse in questa zona non è simpatico, ma è pur sempre l’unico partito che si è occupato della questione del viadotto Sente.

Solo grazie a questo sforzo politico l’Anas ha fatto un progetto e sta eseguendo i lavori su una struttura che è di proprietà della Provincia di Isernia. Io sono stato delegittimato e spogliato della delega, ma sono riuscito comunque a sensibilizzare lo Stato. Ora siamo bravi a criticare: è colpa del Ministro e del Governo. Andateci voi negli uffici di competenza, – ha sottolineato Scarano infervorandosi – andate voi a chiedere queste cose. Mi hanno delegittimato, non sono più buono a nulla. Sono stato buono, però, a bussare alla porta che mi ha indebitato politicamente.

E mi sono dovuto candidare con la Lega, ma ne sono orgoglioso, se questo è servito a sbloccare la situazione del viadotto Sente. E oggi sono orgoglioso di restituire il mandato ai cittadini». Esce di scena in maniera plateale, dunque, il consigliere Scarano, appuntandosi sul bavero della giacca, accanto alla spilletta di Alberto da Giussano, la medaglia di colui che ha smosso l’Anas e il Ministero per sbloccare la pratica impantanata del viadotto “Longo” sul Sente.  

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