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venerdì 21 Agosto 2026
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Truffa ai danno dello Stato, falso ideologico, peculato e omissione di atti di ufficio: cinque poliziotti nel mirino della Procura

All'esito di una intensa e delicata attività investigativa coordinata dalla Procura di Chieti e delegata alla Squadra Mobile e al comando provinciale dei Carabinieri teatino, sono stati denunciati, in stato di libertà, cinque operatori della Polizia di Stato…

All’esito di una intensa e delicata attività investigativa coordinata dalla Procura di Chieti e delegata alla Squadra Mobile e al comando provinciale dei Carabinieri teatino, sono stati denunciati, in stato di libertà, cinque operatori della Polizia di Stato in servizio presso l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Chieti.

L’indagine nasce da un arresto per detenzione e spaccio di droga avvenuto lo scorso aprile che aveva fatto emergere circostanze considerate «anomale» dalla Procura. Gli accertamenti delegati hanno poi consentito di acquisire elementi circa la sussistenza di ipotesi di reato a carico degli indagati che vanno dalla truffa ai danno dello Stato, al falso ideologico, peculato e omissione di atti di ufficio. Il Questore di Chieti, per motivi di opportunità, ha ritenuto sollevare gli operatori coinvolti dai rispettivi incarichi per assegnarli a ruoli non operativi.

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