Loading…
martedì 24 Marzo 2026
In evidenza

Vaccino antinfluenzale, via alla campagna organizzata da Regione Molise e Asrem

La Regione Molise ed il Dipartimento di Prevenzione ASReM stanno organizzando la campagna antinfluenzale, con l’obiettivo di offrire a tutti i cittadini e soprattutto a quelli più fragili questo prezioso strumento di prevenzione. Grazie ad un accordo tra…

La Regione Molise ed il Dipartimento di Prevenzione ASReM stanno organizzando la campagna antinfluenzale, con l’obiettivo di offrire a tutti i cittadini e soprattutto a quelli più fragili questo prezioso strumento di prevenzione. Grazie ad un accordo tra tutti gli operatori sanitari, i cittadini avranno a disposizione una fitta rete di centri presso cui effettuare la vaccinazione. La campagna, anche quest’anno, vede coinvolti i medici dell’assistenza sanitaria di base, gli ambulatori vaccinali del Dipartimento di Prevenzione e le Farmacie.

Per chi è gratuita la vaccinazione?

  • adulti da 60 anni in su
  • bambini tra i 6 mesi e i 6 anni
  • donne in gravidanza e nel periodo del post-partum o dell’allattamento
  • ricoverati in strutture per lungodegenti (di qualsiasi età)
  • medici e personale sanitario di assistenza
  • familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
  • addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo
  • forze dell’ordine
  • personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
  • donatori di sangue
  • soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza.

Perché vaccinarsi?

L’influenza può avere conseguenze difficili da gestire, soprattutto per i soggetti più vulnerabili. L’influenza può causare complicanze a carico dell’apparato cardiovascolare (miocardite), del sistema nervoso (encefalite) o dei muscoli (miosite, rabdomiolisi) e insufficienza multiorgano (ad esempio: insufficienza respiratoria e renale); può portare anche al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche). Complicanze che sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne in gravidanza. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate. La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza.

Somministrazioni contestuali dei vaccini

Anche a fronte della continua circolazione del virus Sars-Cov2, è estremamente importante massimizzare la protezione per la stagione autunno/inverno 2024-2025 raccomandando fortemente la vaccinazione anti-Covid a:

  • adulti di età pari o superiore a 60 anni
  • ospiti delle strutture per lungodegenti
  • donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “postpartum” comprese le donne in allattamento
  • operatori sanitari e sociosanitari
  • persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave

Inoltre, anche quest’anno continua l’importante programma di vaccinazione antipneumococcica, per la prevenzione delle infezioni a carico dell’apparato respiratorio, quali la polmonite e, di malattie sistemiche, come meningite e sepsi, il cui rischio aumenta con l’età in particolare sopra i 64 anni e in presenza di patologie croniche. Anche questa vaccinazione è offerta gratuitamente a tutti gli adulti con età di 60 anni, e nei soggetti a rischio e a quanti affetti da patologie croniche.

Perché fare la co-somministrazione?

La somministrazione contemporanea di due vaccini si è dimostrata sicura, ben tollerata e garantisce un’adeguata risposta anticorpale, pari a quella prodotta da ciascun vaccino somministrato singolarmente.

Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

Lascia un commento