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giovedì 19 Marzo 2026
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Carne di cinghiale senza tracciabilità, sequestro e sanzione da mille e cinquecento euro ad un ristoratore del Sangro

Militari della stazione Carabinieri Forestale di Villa Santa Maria, nell’ambito dei controlli sull’eradicazione della peste suina africana (PSA), hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa otto kg di carne di carne non tracciabile, elevando una sanzione amministrativa, per complessivi…

Militari della stazione Carabinieri Forestale di Villa Santa Maria, nell’ambito dei controlli sull’eradicazione della peste suina africana (PSA), hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa otto kg di carne di carne non tracciabile, elevando una sanzione amministrativa, per complessivi € 1.500, nei confronti di un ristoratore.

I militari, nel corso di attività previste dall’ordinanza n. 4/2023 del Commissario straordinario alla PSA, che ha disposto l’intensificazione dei controlli anche sulla carne di cinghiale e prodotti derivati, hanno rinvenuto nei congelatori carni di sconosciuta origine, pronta per essere somministrata al consumatore.

È fondamentale che sia garantita la tracciabilità della filiera, ancor più perché l’andamento della  peste suina africana nel territorio nazionale appare discontinuo e caratterizzato da focolai puntiformi e la trasmissione dell’infezione può avvenire anche attraverso  le  derrate  alimentari  di origine suina, in particolare, commercializzate fuori dai circuiti legali senza le dovute garanzie di origine e salubrità dei prodotti.

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