Dice di sentirsi come un trentottenne, con la stessa curiosità, la stessa energia e una vitalità che non conosce pause, anche se la carta d’identità – e solo quella – racconta un’altra storia. Il professor Giuseppe De Martino ha compiuto 83 anni, celebrati ieri ad Agnone, circondato dall’affetto dei suoi “ragazzi” e dall’abbraccio sincero di un’intera comunità che in lui continua a riconoscere un punto di riferimento umano, culturale e identitario. Ambasciatore di Agnone nel mondo, presidente del Cenacolo Culturale “Camillo Carlomagno”, animatore instancabile della vita sociale cittadina, De Martino –“Peppè” per tutti – è una figura che attraversa generazioni, ruoli e stagioni della storia locale senza mai perdere la capacità di parlare al presente.

Docente dell’ITIS, oggi in pensione, ha formato centinaia di giovani tra i banchi di scuola, lasciando un segno che va ben oltre la didattica, fondato sull’esempio, sulla passione e sul senso di appartenenza. Il suo impegno, tuttavia, non si è mai limitato all’ambito scolastico. Già vicesindaco di Agnone, De Martino ha affiancato all’attività istituzionale una straordinaria opera di promozione culturale, diventando nel tempo uno dei volti più rappresentativi del folclore molisano.

Con il gruppo folk “I Dragoni del Molise”, da lui animato e guidato, ha portato in giro per l’Italia e per il mondo musiche, danze, costumi e tradizioni, raccogliendo ovunque apprezzamenti e riconoscimenti, e contribuendo in modo decisivo a far conoscere Agnone e l’intero Molise oltre i confini regionali e nazionali. Innumerevoli le trasferte all’estero, vissute non come semplici esibizioni, ma come autentiche missioni culturali, capaci di raccontare una terra spesso poco visibile ma ricchissima di storia, identità e valori. Un lavoro paziente e appassionato che gli è valso, nel tempo, il riconoscimento unanime di “padre del folclore molisano”, titolo che oggi appare più che mai meritato.
E a 83 anni, Giuseppe De Martino non accenna a rallentare. Continua a essere presente, a partecipare, a stimolare iniziative, a trasmettere entusiasmo. Con la stessa ironia di sempre e con quella leggerezza profonda che appartiene solo a chi ha saputo trasformare l’impegno in vocazione. La sua storia personale si intreccia con quella di Agnone e del Molise, diventandone specchio fedele: una storia fatta di radici solide, apertura al mondo e capacità di guardare avanti senza dimenticare da dove si viene. Ed è forse questo il regalo più grande che Peppè De Martino continua a fare alla sua comunità: ricordare, con il suo esempio quotidiano, che l’età è solo un numero quando la passione resta giovane.