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  • Poliziotto abruzzese preso a martellate da antagonisti incappucciati, Marsilio: «Lo Stato non arretra di fronte alla violenza»

    «Quanto accaduto ieri a Torino durante lo sgombero del centro sociale è grave e inaccettabile. Esprimo la mia piena e sincera solidarietà ai due poliziotti abruzzesi rimasti feriti: al giovane Alessandro Calista, agente di Pescara, di appena 29 anni, e all’altro poliziotto originario di Gioia dei Marsi, Francesco Rosella. A loro va il pensiero mio personale e dell’intera Regione Abruzzo, insieme all’augurio di una pronta e completa guarigione».

    Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a commento delle scene da guerriglia urbana che arrivano da Torino.

    «Questi uomini indossano una divisa per difendere la legge, garantire la sicurezza dei cittadini e servire lo Stato. Meritano rispetto, non violenza. – sottolinea il presidente della Regione Abruzzo – Chi aggredisce le Forze dell’ordine non sta manifestando un’idea: sta attaccando lo Stato e le sue istituzioni. Non può e non deve esserci alcuna giustificazione per chi trasforma il dissenso in aggressione e l’illegalità in metodo. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza. Sta dalla parte di chi ogni giorno, spesso in silenzio, rischia la propria incolumità per garantire libertà e sicurezza a tutti. L’Abruzzo è orgoglioso dei suoi servitori dello Stato, a loro va il nostro sostegno».

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