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  • Nel ricordo del dottor Savastano, raccolta fondi per spazi di conforto al ‘Gemelli’

    Un gesto di memoria che si trasforma in speranza e solidarietà. “In memoria del nostro amato papà stiamo raccogliendo fondi per contribuire alla creazione e al miglioramento di piccoli spazi di intimità e raccoglimento all’interno della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, dedicati all’accompagnamento dei familiari nei momenti di fine vita”.

    È l’iniziativa promossa sui social dai figli dell’oculista di origini agnonesi Silvio Savastano, scomparso all’età di 77 anni, figura stimata non solo per la sua competenza professionale ma anche per le sue qualità umane. Un medico che ha lasciato un ricordo profondo in quanti lo hanno conosciuto e apprezzato nel corso della sua lunga carriera. Il progetto nasce da un’esperienza vissuta in prima persona, in un momento delicato e doloroso.

    “Abbiamo vissuto quanto possa essere prezioso avere un luogo riservato e umano in cui stare vicini ai propri cari negli ultimi momenti – scrivono Livia, Maria Cristina e Alfonso –. Vorremmo che questo conforto possa essere disponibile anche per altre famiglie. Grazie di cuore a chi vorrà partecipare o condividere”.

    Non si tratta soltanto di una raccolta fondi, ma di un messaggio più ampio: restituire umanità agli spazi ospedalieri, creare ambienti capaci di offrire silenzio, dignità e vicinanza in una delle fasi più difficili della vita. Piccoli luoghi di raccoglimento che possano diventare rifugio per chi accompagna una persona cara nel tratto finale del suo cammino, trasformando il dolore in un momento di presenza autentica e consapevole. L’iniziativa ha già iniziato a circolare tra amici, colleghi e conoscenti, suscitando commozione e partecipazione. Un segno concreto di come la memoria possa farsi azione e di come, anche attraverso un gesto semplice, sia possibile lasciare un’impronta che va oltre la propria esistenza.

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