Della fuoriuscita polemica del consigliere Paolo Di Pietro dalla maggioranza che sostiene Saia abbiamo chiesto conto alla consigliere comunale e ricandidata Michela Cerbaso, considerata l’esponente più a sinistra della squadra, non fosse altro per il fatto che ha sempre militato nel Pd, nonostante la sua giovane età, e che recentemente è stata eletta segretaria regionale dei Giovani democratici del Molise.

«Ci tengo a ringraziare personalmente il consigliere Di Pietro con il quale abbiamo condiviso un grande percorso, sia politico che amministrativo. – ha risposto, nascondendo un certo imbarazzo, la segretaria Cerbaso – Speriamo che in futuro vorrà rientrare nella competizione elettorale e nella partecipazione amministrativa. Sono sicura che non mancherà il suo impegno sia nella compagine politica che in altro modo per contribuire al bene del paese».

Una risposta diplomatica, dunque, che non entra nel merito delle motivazioni politiche, il famoso inciucio sia in Comune che in Provincia, che hanno portato il consigliere Di Pietro a decidere di chiudere la sua esperienza con il gruppo politico “Nuovo Sogno Agnonese”. Tornando alla lista di candidati, la segretaria Dem ha sottolineato l’importanza di aver candidato alcuni giovani e giovanissimi, da Giulia Rosa a Emilio Orlando, all’appena diciottenne, ancora studente liceale, Leonardo d’Onofrio.

«Il nostro è un territorio fragile che ha bisogno di tanta programmazione, quindi di esperienza, ma anche di nuove energie, nuove idee e nuovi impulsi. – ha spiegato Michela Cerbaso – Per questo credo che sia un bellissimo traguardo quello di poter ripresentare una compagine in continuità con l’amministrazione che finisce il suo mandato, ma ricaricata dalla presenza di nuovi candidati giovani, che rappresenteranno sicuramente un importante punto anche di cambiamento del modo di amministrare. Non consideriamo i giovani come delle figurine che aiutano la composizione della lista – ha insistito Cerbaso – perché ciascuno, nell’attività amministrativa, porta con sé il proprio bagaglio di esperienze, di vita, di studio e di lavoro. Penso che tutto questo non possa che arricchire».