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martedì 5 Maggio 2026
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Passaggio in frana sulla “mulattiera”, Saia valuta un intervento provvisorio per ripristinare la viabilità

Il dissesto idrogeologico fa danni immediati, con le frane e gli smottamenti che cancellano infrastrutture, ma continua a farne anche nei mesi successivi perché causa isolamento, interruzione di servizi e di rapporti, di scambi commerciali e culturali. La…

Il dissesto idrogeologico fa danni immediati, con le frane e gli smottamenti che cancellano infrastrutture, ma continua a farne anche nei mesi successivi perché causa isolamento, interruzione di servizi e di rapporti, di scambi commerciali e culturali. La dichiarazione dello stato di emergenza regionale e nazionale lascia spazio alla speranza che arriveranno i fondi necessari alla messa in sicurezza delle varie strade in dissesto o totalmente chiuse al traffico, ma quello che preoccupa è la tempistica.

Ci vorranno mesi solo per la ricognizione dei siti in dissesto e per la successiva progettazione. Per la sistemazione vera e propria, realisticamente, dovranno passare anni. Presidente Saia, lei è anche geologo, crede sia possibile realizzare, in somma urgenza, un passaggio in frana sul sito interessato dal dissesto poco distante da località Secolare, sulla ex statale Istonia? E’ la domanda che abbiamo posto al presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, che ha preso parte, nei giorni scorsi, al Consiglio provinciale straordinario del Chietino sul tema del dissesto idrogeologico che ha compromesso la quasi totalità della rete viaria. E Saia non si è sottratto dal rispondere.

«Da tecnico devo dire che quella frana è importante, c’era un quantitativo di acqua impressionante e dunque andranno realizzate opere di consolidamento mediante palificazioni, per evitare che il sito possa franare nuovamente». Sì, ma questi interventi prospettati implicano un notevole impiego di soldi e soprattutto di tempo, abbiamo obiettato al presidente Saia, che dismessi gli abiti del geologo ha risposto da amministratore, che in qualche modo deve risolvere i problemi dei cittadini, cioè l’isolamento e l’interruzione dei collegamenti tra l’Alto Molise e l’Alto Vastese.

«Stiamo valutando l’ipotesi di realizzare un passaggio in frana, come fatto anche in altri siti interessati da fenomeni di dissesto in Alto Vastese ad esempio, scavando la scarpata a monte della sede stradale. Questo permetterebbe di ripristinare il collegamento viario in un tempo sicuramente minore, ma sono situazioni complesse che implicano valutazioni attente e dettagliate».

Lascia aperta la porta della speranza, dunque, il presidente della Provincia di Isernia, in merito ad una soluzione sicuramente provvisoria, ma che consentirebbe di riaprire i collegamenti da e per l’Alto Molise e Agnone in particolare. Nel frattempo, tuttavia, la viabilità secondaria che passa per le frazioni di Belmonte del Sannio consente, per chi proviene da Castiglione Messer Marino e dagli altri centri dell’Alto Vastese, di poter arrivare in Agnone, sia pure con tutti gli intuibili disagi e una tempistica di percorrenza sicuramente maggiore.

L’amministrazione comunale di Belmonte del Sannio ha svolto un grande lavoro, tempestivo, appena dopo l’ondata di maltempo, proprio per sistemare e rendere percorribili, al meglio delle possibilità di un piccolo ente locale, quelle strade comunali e addirittura interpoderali che collegano le frazioni. In collaborazione con la Provincia di Isernia, inoltre, è stata apposta, nei giorni scorsi, la segnaletica provvisoria con l’indicazione del percorso da seguire in direzione Agnone e viceversa in direzione Castiglione Messer Marino.

Francesco Bottone

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