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venerdì 8 Maggio 2026
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Commissari per i ponti Sente e Trigno, Fanelli: «Roberti stia con il fiato sul collo ad Anas e Mit»

«Ieri è stato approvato il decreto-legge che definisce la gestione delle infrastrutture nazionali, comprese le opere molisane più rilevanti. Nelle stesse ore, è arrivata la nomina del Presidente Roberti a Commissario per l’emergenza alluvione. È fondamentale però fare…

«Ieri è stato approvato il decreto-legge che definisce la gestione delle infrastrutture nazionali, comprese le opere molisane più rilevanti. Nelle stesse ore, è arrivata la nomina del Presidente Roberti a Commissario per l’emergenza alluvione. È fondamentale però fare chiarezza per non creare confusione nei cittadini: si tratta di due percorsi diversi e separati». Così la consigliere regionale Micaela Fanelli commenta le ultime novità legislative in materia di lavori pubblici. 


«Le opere chiave del nostro territorio, dalla Variante del Liscione ai lavori sui viadotti della Biferno, dal Sente al Lotto Zero, fino ai lavori ferroviari per il raddoppio delle Pescara – Termoli – Lesina, passano ufficialmente sotto il coordinamento dei Commissari nazionali di ANAS e FS. Anche il Ponte sul fiume Trigno rientra nella gestione diretta di ANAS e non sotto quella del Commissario per l’alluvione. Non sarà quindi il Presidente Roberti a occuparsene direttamente, poiché il suo mandato è limitato alla gestione dell’emergenza post-alluvione. – continua Fanelli – Parliamo di interventi complessi e strategici che necessitano delle strutture tecniche e dei poteri straordinari nazionali per essere finalmente completati in tempi certi. Considero questa procedura corretta per garantire efficacia ed efficienza, ma il compito della Regione non finisce qui. Dobbiamo vigilare con estrema attenzione e pretendere che questi poteri straordinari portino alla chiusura definitiva dei cantieri. Il Molise non può più permettersi ritardi, specialmente per il Ponte sul Trigno. Pertanto, anche se Roberti non è il Commissario per queste opere, ha il dovere politico di stare col fiato sul collo ad ANAS e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Il timore che le cose non vadano per il verso giusto è forte: da quando il Ministro Salvini ha iniziato a occuparsi del Molise, abbiamo subito persino il taglio di alcune corse ferroviarie. La Regione non resti a guardare: si passi dalle passerelle ai fatti concreti».

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