«Caro Merlo, il Molise non esiste almeno per il senatore Lotito eletto in Molise pir non sapendo dove sia. Potresti fargli sapere che ad Agnone, la cittadina delle campane di seimila anime, il 24 e 25 maggio si vota, ma il centrodestra non ha un candidato e io, da elettore di centrosinistra, non sono affatto contento?». E’ il messaggio inviato da un elettore di Agnone, Aquilino Ingratta, alla rubrica tenuta sul quotidiano “La Repubblica” dal giornalista Francesco Merlo.

La risposta non si è fatta attendere e probabilmente non piacerà al sindaco uscente e ricandidato, nonché rientrante per forza di cose, Daniele Saia. «Caro Ingratta, – replica il giornalista di Repubblica – lei ci ricorda che c’è un’Italia che nessuno conosce, quella delle aree interne, fatta di piccoli Comuni, con pochi giovani e molti anziani. Lasci perdere Lotito, che è meglio tenere lontano, e si batta per uno scatto d’orgoglio di Agnone. Capisco che al sindaco uscente, Daniele Saia, basterebbe un voto per essere rieletto, il suo, ma sarebbe bello se gli agnonesi in massa, si fa per dire, non andassero a votare. Meglio un commissario. Nella città delle campane non può suonare una campana sola».

Merlo è evidentemente male e poco informato, perché il rischio commissariamento per il mancato raggiungimento del quorum di validità è stato scongiurato con la presentazione della lista definita civetta collegata al candidato sindaco Marco Cacciavillani. Una lista di servizio finalizzata proprio ad evitare il possibile spauracchio del quorum. Su un altro punto, invece, il collega Merlo ha ragione, quello della sola campana che suonerà in Agnone, o meglio, nel Consiglio comunale. L’opposizione non ci sarà, semplicemente perché il centrodestra in rotta e la Lega in particolare hanno perso il contatto con la realtà e la società agnonese e non sono stati in grado di presentare uno straccio di lista.

Non ci sarà opposizione, dunque, non per colpa o per merito, dipende dai punti di vista, del sindaco Saia, ma per manifesta incapacità del centrodestra. Che poi, a dirla tutta, non è propriamente vero neanche questa storia dell’assenza di opposizione, perché è noto che la lista di Saia non è un monocolore di sinistra, come invece quella di Cacciavillani, decisamente più schierata e dalla marcata identità post comunista.

La compagine amministrativa uscente e quindi anche quella rientrante è appunto una lista civica, con diverse anime e svariate sensibilità politiche, che spaziano dai socialisti, come lo stesso Saia, ai democristiani, al Partito democratico e addirittura a formazioni della destra sociale, ammesso che esista ancora. La rappresentanza è dunque assicurata e con buona pace di Merlo ad Agnone non suonerà una sola campana, anche perché, stia sereno il collega di Repubblica, ci sarà la stampa locale a fare il suo dovere e ad assicurare il pluralismo di vedute, di critica e di pensiero.
Francesco Bottone