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mercoledì 10 Giugno 2026
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Leonardo d’Onofrio, il liceale diciottenne che studia da amministratore pubblico

Un diciottenne, studente liceale, che decide di candidarsi alle elezioni comunali della sua città è sicuramente una notizia. Lo è perché la disaffezione per la politica colpisce in particolare le giovani generazioni, per colpa di una classe politica…

Un diciottenne, studente liceale, che decide di candidarsi alle elezioni comunali della sua città è sicuramente una notizia. Lo è perché la disaffezione per la politica colpisce in particolare le giovani generazioni, per colpa di una classe politica inadeguata che pensa soltanto al proprio tornaconto. Leonardo d’Onofrio, liceale agnonese, si candida per la prima volta con “Nuovo Sogno Agnonese” per essere «la voce dei più giovani».

Ha 18 anni, ovviamente, ed è il più giovane candidato della tornata elettorale, sia pure falsata dall’assenza di veri competitor. Leonardo ha tanta voglia di fare: è pronto a impegnarsi per dare un futuro al territorio. Spigliato anche davanti alle telecamere dei cronisti, con la risposta pronta, Leonardo d’Onofrio è probabilmente una “mosca bianca”, perché non sono tanti i diciottenni che si interessano di politica o di amministrazione.

«Agnone è uno dei paesi in cui si invecchia più velocemente in Italia. – spiega il giovanissimo candidato – Anno dopo anno diventa sempre più difficile restare e sempre più doloro partire. Eppure non dobbiamo arrenderci a questo destino». Un messaggio di speranza e di fiducia, dunque, quello trasmesso dal candidato d’Onofrio, che poi cita alcune delle politiche messe in campo dall’attuale amministrazione guidata da Daniele Saia.

«Il Comune, in questi anni, ha attivato dei percorsi di formazione professionale, pensati per insegnare delle competenze reali e spendibili. Sono stati costruiti poi dei corsi di inserimento lavorativo presso alcune imprese locali. Per garantire il diritto allo studio l’impegno si è tradotto in interventi concreti sull’edilizia. – continua il candidato – E’ in corso la realizzazione di una mensa scolastica e del nuovo asilo nido, è stato gettato il seme per la riqualificazione dell’ex istituto alberghiero, e puntiamo alla realizzazione di una palestra a servizio del polo scolastico».

Poi un cambio di tema, dalla scuola e la formazione finalizzata al lavoro, allo sport, altro asset sul quale l’amministrazione Saia ha puntato e continua a investire, e alla cultura: «Penso a chi riempie il campo sportivo in ogni fine settimana, penso a chi rende possibili eventi culturali, penso a “Cantiere città Junior” con il quale abbiamo potuto rappresentare con orgoglio la nostra comunità. Penso anche a studenti e ricercatori che in ogni parte d’Europa sono venuti in Agnone per studiare sostenibilità, clima e qualità della vita. E’ per questo che ogni volta che un ragazzo mi dice “tanto qui non cambia niente”, sento che abbiamo fallito qualcosa. Il nostro compito è restituire a tutti, ai ragazzi in particolare, la voglia di esserci. Con “Nuovo Sogno Agnonese” voglio essere la voce dei più giovani».

Ha scelto, dunque, di «non restare a guardare» e di mettersi in gioco, Leonardo d’Onofrio, per «provare a dare un contributo, seppur piccolo, alla comunità». «I giovani molto spesso non si sentono rappresentati dalla politica, – chiude il candidato consigliere – credo che le responsabilità personali ci siano, della classe politica, ma la politica deve offrire un progetto e soprattutto coinvolgere i giovani. Questi si interessano alla cosa pubblica se si sentono coinvolti, se vedono che il loro parere conta in qualche modo. Ho trovato nella squadra di Daniele Saia persone con le quali condivido metodo e priorità e accolgo questa sfida con piacere e soprattutto con onore».

Tira in ballo l’onore, quindi, Leonardo d’Onofrio, una parola che si considera quasi un retaggio del passato, legata solo agli ambienti militari magari, lì dove ha ancora un peso cogente per il singolo e per la comunità. Una parola che sottende un universo valoriale importante e impegnativo per tutti. Anche per questo “dettaglio” la candidatura di Leonardo d’Onofrio non solo è una notizia, quindi un fatto di interesse pubblico, ma riaccende anche la fiamma della speranza nelle generazioni un po’ avanti con l’età che si sono gradualmente disaffezionate alla politica attiva.

Francesco Bottone

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