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lunedì 29 Giugno 2026
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Distretto sanitario svuotato, Monaco: «La giunta regionale Marsilio sta girando le spalle all’Abruzzo montano»

«La giunta regionale continua a parlare di aree montane che vanno salvaguardate. Eppure, nei fatti, la scelta di questo governo va in direzione opposta: non si tutela nulla e a pagare il conto più salato sono sempre i…

«La giunta regionale continua a parlare di aree montane che vanno salvaguardate. Eppure, nei fatti, la scelta di questo governo va in direzione opposta: non si tutela nulla e a pagare il conto più salato sono sempre i territori più fragili della nostra regione. Non parliamo di una fatalità, ma del risultato di precise e penalizzanti scelte politiche».

Il caso più eclatante e doloroso è sotto gli occhi di tutti e riguarda il progressivo e inaccettabile svuotamento del Distretto Sanitario di Villa Santa Maria, presidio che offre ormai appena sette prestazioni specialistiche rispetto alle diciassette storiche, con calendari cruciali come Cardiologia e Urologia ridotti a una sola presenza mensile, e Ginecologia e Psicologia a sole due volte al mese.

«I cittadini, stanchi di subire questo costante abbandono e un servizio di Radiologia ridotto al minimo, sono scesi in piazza e hanno risposto con forza promuovendo una petizione popolare e un formale atto di diffida, preoccupati anche per l’imminente pensionamento del Direttore Sanitario, il Dott. Arnaldo Rossi, che rischia di azzerare o ridurre prestazioni di prossimità vitali come l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e le vaccinazioni pediatriche».

Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale d’Abruzzo, Alessio Monaco, è sceso al fianco di questi cittadini in questa battaglia di civiltà e, per fare immediata chiarezza, ha promosso e depositato la richiesta urgente di convocazione della Commissione Vigilanza in Regione, richiedendo l’audizione formale dei vertici della sanità e dell’assessorato. Il consigliere regionale ha inoltre rivolto un ringraziamento sincero ai promotori e primi firmatari di questa mobilitazione, Mauro Carbonetta, Vito Paolini e Marvi Scutti, per aver dato voce al territorio.

A un quadro già drammatico si aggiungono la grave carenza del servizio di emergenza-urgenza medicalizzata e il totale disinteresse per gli accordi di confine. L’esempio più evidente è l’ospedale di Agnone, lasciato privo di tutele nonostante sia da sempre un punto di riferimento sanitario vitale e indispensabile per tutti i cittadini dell’Alto Vastese.
«La politica si misura sugli atti e sui fatti, non sulla propaganda. E i fatti dimostrano che la giunta regionale sta girando le spalle all’Abruzzo montano. Non faremo un solo passo indietro: i diritti di Villa Santa Maria e di tutte le nostre aree interne vanno difesi concretamente», conclude Monaco.

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