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lunedì 17 Agosto 2026
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Ricostituzione della pro loco a Poggio Sannita: il sindaco perde le staffe, ma poi si pente e chiede scusa

«Chiedo pubblicamente scusa a Livia Mancini, Ranieri Policella e a tutti  i nostri concittadini presenti, per i toni usati da me personalmente al termine della riunione pubblica sulla Pro loco, dove purtroppo sono emerse le acredini di una…

«Chiedo pubblicamente scusa a Livia Mancini, Ranieri Policella e a tutti  i nostri concittadini presenti, per i toni usati da me personalmente al termine della riunione pubblica sulla Pro loco, dove purtroppo sono emerse le acredini di una  campagna elettorale lunga e aspra». E’ il sindaco di Poggio Sannita, Raffaele Policella, a fare ammenda e a scusarsi pubblicamente per aver letteralmente perso le staffe nel corso di un incontro con la cittadinanza, nei giorni scorsi, finalizzato alla ricostituzione in paese della Proloco. Ad avviare l’iter per l’attivazione di una pro loco sono stati alcuni esponenti dell’opposizione, in particolare la consigliere comunale Livia Mancini, già candidata sindaca sconfitta proprio da Policella per una manciata di voti, ma anche altri cittadini che nulla hanno a che vedere con le elezioni e le liste in campo e che vogliono restare equidistanti dai due schieramenti.

Per motivazioni non ancora completamente chiare, nel corso di una prima riunione propedeutica alla ricomposizione della Pro loco, qualcosa deve aver irritato il sindaco Policella, il quale ha forse fiutato l’intenzione del gruppo di opposizione di monopolizzare il nascente sodalizio. Certo è che il primo cittadino ha perso le staffe, nel corso di quella riunione. Tensioni e frizioni legate alla recente campagna elettorale, che non è stata esente da colpi bassi e “mezzucci” finalizzati a carpire qualche voto.

Una parentesi ormai alle spalle, che il piccolo centro dell’Alto Molise deve superare proprio per rinsaldare e ricompattare la comunità. E infatti il sindaco Policella, dopo aver perso le staffe nel corso di quell’incontro pubblico, decide di chiedere scusa pubblicamente, proprio per dare un segnale importante di distensione e di apertura alla collaborazione. «La pro loco dovrebbe essere un mezzo per unire e non di certo per dividere. – sottolinea infatti il sindaco – Voglio sia chiaro che da parte mia e del mio gruppo non ci sarà nessuna speculazione politica sul tema, ma solo la voglia di incentivare e facilitare la ricostruzione di un’associazione fondamentale per il nostro paese . Compito di un’amministrazione è anche quello di pacificare la cittadinanza e in questo frangente ho fallito. Spero ci sarà occasione per rimediare. Sono molto dispiaciuto».

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