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sabato 25 Aprile 2026
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Pane donato, il progetto Caritas: lasciare pagato il pane per chi ne ha bisogno

RICEVIAMO da don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento, e volentieri pubblichiamo: Ogni mese  numerose famiglie della nostra diocesi di Trivento ricevono dalla Caritas il pacco viveri formato da pasta, latte, pomodori, olio,  prodotti in scatola…

RICEVIAMO da don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento, e volentieri pubblichiamo:

Ogni mese  numerose famiglie della nostra diocesi di Trivento ricevono dalla Caritas il pacco viveri formato da pasta, latte, pomodori, olio,  prodotti in scatola offerti dall’Agea, dal Banco Alimentare e dalla generosità della nostra gente. Quello che non riusciamo a dare è il pane, alimento fondamentale per la crescita dei bambini e per il sostentamento degli adulti. Per  far sì che il pane non manchi più su nessuna tavola abbiamo dato inizio al progetto:
Pane donato”.
Esso  consiste nel lasciare pagato, nei panifici di seguito elencati, del pane che verrà poi ritirato dagli operatori Caritas e distribuito alle famiglie che vivono in difficoltà economica.
Il progetto, per motivi organizzativi, è partito solo nei seguenti paesi:

TRIVENTO:
PANIFICIO L’ANTICA TRADIZIONE MOLINARO LUCIA;
PANIFICIO LA ROTONDA DI GIANSERRA MORRIS;
PANIFICIO MODERNO s.n.c CICCARELLA STEFANIA.

FROSOLONE:
PANIFICIO DA CARMELA;
C. F. FOOD DI FIANI CARMINE.
FOSSALTO:
PANIFICIO PIEDIMONTE GIOVANNI.

AGNONE:
PANIFICIO PASTICCERIA LA SPIGA D’ORO;
FORNO LA BOTTEGA DEL PANE;
PANIFICIO PASTICCERIA ALTO MOLISE di DI LULLO GIULIANO & C S.N.C;
FORNO A LEGNA PATRIARCA ANTONINO.

Il nostro grazie agli artigiani del pane che hanno prontamente accolto il progetto e a tutti coloro che daranno il proprio contributo a questa importante iniziativa tanto fondamentale per la vita di tante famiglie della nostra comunità diocesana, perché, come scriveva il Vescovo don Tonino Bello:
«Il pane, più che per nutrire, è nato per essere condiviso.
Con gli amici, con i poveri, con i pellegrini, con gli ospiti di passaggio.
Spezzato sulla tavola, cementa la comunione dei commensali.
Deposto nel fondo di una bisaccia, riconcilia il viandante con la vita.
Donato a chi bussa di notte nel bisogno, oltre a quello dello stomaco,
placa anche la fame dello spirito,
che è fame di solidarietà».

Grazie a tutti.

Sac. Alberto Conti
Direttore Caritas Trivento

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