«Maresciallo, lei ha la sclerosi multipla». La disperazione iniziale, ma poi la battaglia per la vita e dopo quasi dieci mesi torna in servizio, a disposizione del Paese e della popolazione. La storia di Fabio Rotolo, comandante reggente della stazione dei carabinieri di Crevacuore, offre un insegnamento a tutti: «Non lasciamoci abbattere dalle tempeste».

Il sottufficiale, originario di Cerreto, una frazione del comune di Vastogirardi, in Alto Molise, ha inviato alla nostra redazione una sua nota, che volentieri pubblichiamo. «Sono dovuto andare via da Vastogirardi per motivi di lavoro nel 2019, però con il mio territorio è rimasto un legame che nessuna tempesta riuscirà mai a rompere. – spiega il maresciallo – Quello che mi spinge a scrivere è che in questo ultimo anno mi è capitato un qualcosa al quale non ero pronto e che mi ha insegnato molto. A giugno dello scorso anno, dopo un breve periodo di ricovero nell’ospedale di Teramo, mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla, che mi ha tenuto fuori dal mondo lavorativo per ben 283 giorni. Probabilmente è stata la stessa cosa che è successa al Molise: non era pronta a vivere questo periodo, però, se impariamo a prendere i momenti negativi che ci accadono nella vita e riusciamo e trasformarli in motivazione e determinazione, abbiamo vinto».

Il riferimento è chiaro, alla situazione di emergenza che si è venuta a determinare dopo giorni di maltempo. In Alto Molise, con la neve e il dissesto idrogeologico che minaccia di isolare un intero territorio, ma anche il Basso Molise, con allagamenti, esondazioni e la tragica vicenda del crollo del ponte sulla Adriatica. Abbattersi e mollare è la reazioni più immediata, quasi spontanea, ma il maresciallo insegna che non bisogna arrendersi neanche di fronte alle avversità, perché chi combatte può riuscire a vincere, chi non lotta e si arrende ha già decretato la sua sconfitta.
«Quindi, stamattina mi sono alzato con una riflessione: il Molise, la mia regione alla quale sono molto legato, è vero che sta vivendo un periodo difficile, anche io l’ho passato, ma, come scritto in un post rilasciato sul mio account personale e poi ripreso da vari quotidiani biellesi, “le tempeste non devono mai abbattere, fanno gonfiare le vele”. – continua il sottufficiale – Il motivo per il quale vi sto scrivendo è che voglio lasciare un “messaggio” per la mia terra, così come ho fatto per le terre Biellesi». Firmato maresciallo ordinario Fabio Rotolo. Ricevuto maresciallo, non ci arrenderemo!
Francesco Bottone