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domenica 5 Aprile 2026
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Dissesto Alto Vastese, Colangelo denuncia «anni di incuria e di manutenzione ordinaria diventata un’eccezione»

Non è più il tempo dei rimpalli di responsabilità o delle analisi a posteriori. Dopo l’ennesimo evento eccezionale che ha messo in ginocchio la nostra terra, la politica, a ogni livello, dal Comune al Governo nazionale, è chiamata…

Non è più il tempo dei rimpalli di responsabilità o delle analisi a posteriori. Dopo l’ennesimo evento eccezionale che ha messo in ginocchio la nostra terra, la politica, a ogni livello, dal Comune al Governo nazionale, è chiamata a rispondere di un disagio annunciato.

Quello a cui assistiamo oggi non è solo il frutto della furia degli elementi, ma l’esito amaro di anni di incuria e di una manutenzione ordinaria diventata, purtroppo, un’eccezione. La mancanza di una visione lungimirante e, lasciatemelo dire, di un autentico amore per il territorio, ha reso fragili zone che un tempo erano il nostro vanto.

La sfida che abbiamo davanti non ammette distrazioni. È il momento in cui tutti, istituzioni e cittadini, devono “rimboccarsi le maniche“. Le polemiche sterili e le passerelle politiche non servono a ricostruire; serve invece un piano d’azione concreto, basato su: prevenzione strutturale anziché gestione dell’emergenza; investimenti certi per la messa in sicurezza idrogeologica; senso di comunità, per tornare a prenderci cura del bene comune.

In questo periodo di Pasqua, l’augurio è che lo spirito di rinnovamento non rimanga confinato nei salotti o nei discorsi di circostanza. Che sia davvero una Resurrezione per tutti: una rinascita dei fatti, della responsabilità e dell’impegno civile. Solo così potremo evitare che la prossima pioggia o il prossimo vento tornino a ricordarci quanto abbiamo trascurato ciò che avremmo dovuto proteggere.
Nota dell’autore: Il territorio non ha bisogno di eroi del giorno dopo, ma di custodi silenziosi e costanti.

Giuseppe Colangelo

docente pendolare

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