Ma quindi tutte ste panchine rosse, installate anche in Alto Molise e Vastese, non servono a molto…
Ha ucciso la donna, sposata da meno di un anno, con un coltello da cucina. L’avrebbe colpita – stando ai primi accertamenti – con diversi fendenti sferrati alla schiena e alla gola.

Valentina Sarto, 41 anni, è stata trovata senza vita nella camera da letto dalla Polizia. Per entrare nell’appartamento in cui viveva la coppia, al civico 26/A di via Pescaria a Bergamo, gli agenti hanno dovuto sfondare la porta.
A poca distanza dal corpo della donna, straziato dalle coltellate, c’era il presunto assassino. Avrebbe tentato di togliersi la vita dopo aver ucciso la moglie. Il 49enne è stato arrestato e trasferito, non in gravi condizioni, all’ospedale di Bergamo. È piantonato dalla polizia, in attesa dell’interrogatorio da parte del magistrato. L’accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario.

Continuate a installare e inaugurare inutili panchine rosse! Le donne continuano a morire perché gli assassini se ne sbattono delle panchine rosse.

L’educazione, la sensibilizzazione e tutte le altre menate sulla cultura del rispetto, tutte ottime cose, semplicemente NON funzionano! Non è difficile prenderne atto.
Una donna armata e addestrata a difendersi ha molte più probabilità di non finire stuprata o uccisa. Perché una Glock è più efficace, anche come deterrente, di una fottuta panchina rossa!

Ma l’italietta repubblicana fa fatica ad ammetterlo e riconoscerlo, compreso questo Governo di sedicenti patrioti, e quindi si continua con le inutili panchine rosse… fino alla prossima vittima.
La prossima donna! E chi non fa nulla, è complice!
Francesco Bottone