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martedì 7 Aprile 2026
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Mulattiera dissestata: si fa ricorso alle strade comunali, ma arrivare ad Agnone è un’impresa

Con il piano "A" chiuso al traffico da otto anni e mezzo, il viadotto "Longo" sul Sente, e il piano "B" che è franato in questi giorni, la ex statale Istonia, ai poveri residenti e pendolari che hanno…

Con il piano “A” chiuso al traffico da otto anni e mezzo, il viadotto “Longo” sul Sente, e il piano “B” che è franato in questi giorni, la ex statale Istonia, ai poveri residenti e pendolari che hanno avuto la sventura di nascere e tentare di lavorare in Alto Molise o nel confinante Alto Vastese non resta che riscoprire qualche improvvisato piano “C”, dove la terza lettera dell’alfabeto è la iniziale del termine colloquiale con il quale si indica solitamente la fortuna.

La frana che si è abbattuta sul tracciato in quota della ex statale Istonia, meglio nota con il nomignolo di “mulattiera”, precisamente in contrada Castellana Serra San Martino, ha inferto un altro duro colpo alla viabilità delle terre alte del Molise e dell’Abruzzo. Un altro passo verso l’isolamento completo e la spinta ulteriore verso l’abbandono. Con la perdurante chiusura del viadotto “Longo” sul Sente, quello che secondo il ministro per le infrastrutture avrebbe dovuto riaprire al traffico l’estate scorsa, e ora con il totale dissesto sulla ex statale Istonia, tornato strategiche ed efficaci le strade comunali e addirittura quelle interpoderali.

E l’amministrazione comunale di Belmonte del Sannio si è subito attivata per ripristinare e dare una sistemate a questa rete viaria secondaria che ora diviene improvvisamente importante, strategica anche dal punto di vista della sicurezza, perché di fatto l’unica in grado di assicurare i collegamenti con Agnone, centro di riferimento per tutti i principali servizi, ma anche come via di fuga in caso di calamità. Le possibilità previste da questo piano “C” sono due: la prima è quella di scendere per Difesa Cordari, quasi ai piedi del viadotto che dorme sonni tranquilli da otto anni e mezzo, una percorso tortuoso e molto lungo; l’altra è di affrontare la pericolosa discesa di Padule Piane, altra località in agro di Belmonte, un tracciato attualmente percorribile quasi esclusivamente con un mezzo dotato di quattro ruote motrici. I tempi di percorrenza sono ovviamente dilatati, fino a sfiorare un’ora di viaggio, in condizioni ottimali, senza considerare fango o peggio neve e ghiaccio.

I residenti di Belmonte che hanno necessità di raggiungere Agnone quotidianamente, pur consapevoli dei disagi cui andranno incontro da questo momento in poi, mostrano una invidiabile capacità di sopportazione. «Siamo convinti, come anche la nostra amministrazione comunale, che la chiusura per frana della ex statale Istonia possa dare lo slancio necessario a far riaprire al traffico il ponte “Longo” sul Sente. – confidano alla nostra redazione alcuni belmontesi – Siamo anche convinti che la Provincia di Isernia si adopererà nell’immediato per reperire i fondi necessari alla messa in sicurezza di quel troncone viario franato nei giorni scorsi».

Altri residenti sono un po’ più scettici e pessimisti e dubitano che la frana possa avere una qualche influenza sull’iter ormai impantanato della riapertura del viadotto. «Questa frana non ci voleva, – confessano ai nostri cronisti – ed è anche abbastanza estesa. Il discorso è semplice e lo conosciamo tutti: non viene fatta alcuna manutenzione ordinaria sulle strade.

Le cunette, ad esempio, sono tutte intasate, mai ripulite. La mattina prima della frana ai bordi della strada c’era quasi un metro di acqua in quella che dovrebbe essere la cunetta. Una massa d’acqua che ristagna, che viene alimentata ulteriormente dalla pioggia torrenziale e che poi crea quel danno che si è verificato, innescando la frana».

In questi giorni pasquali, tra l’altro, le scuole superiori di Agnone sono chiuse, ma alla riapertura, come faranno gli studenti pendolari dell’Alto Vastese a raggiungere la cittadina alto molisana? Percorsi alternativi che vanno studiati, e resi percorribili, con le amministrazioni locali e quella provinciale di Isernia insieme alle ditte che assicurano il trasporto pubblico. E bisogna anche fare in fretta, perché le campanelle suoneranno martedì mattina e gli studenti devono sapere per tempo se potranno beneficiare del diritto allo studio senza dover fare il giro del mondo.  

Francesco Bottone

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