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venerdì 20 Marzo 2026
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Nervi tesi a Poggio Sannita, il candidato consigliere Ricci invita ad abbassare i toni

Il clima di «minacce» e intimidazioni, cattiverie e malelingue che sta animando anzitempo la campagna elettorale di Poggio Sannita, denunciato dallo stesso candidato sindaco Raffaele Policella, trova conferma nelle parole di un altro candidato, alla carica di consigliere,…

Il clima di «minacce» e intimidazioni, cattiverie e malelingue che sta animando anzitempo la campagna elettorale di Poggio Sannita, denunciato dallo stesso candidato sindaco Raffaele Policella, trova conferma nelle parole di un altro candidato, alla carica di consigliere, Giulio Ricci. Lo stesso si rivolge pubblicamente ad una esponente della Giunta comunale ancora in carica, almeno fino alle prossime elezioni.

Primo a sinistra Giulio Ricci, primo da destra il candidato sindaco Raffaele Policella

«Cara Lucietta Amicone, – scrive Ricci sul suo profilo social – visto che ci conosciamo da una vita e, al di là di questo, sei una assessora con tutte le responsabilità politiche e etiche che il ruolo comporta, non sarebbe il caso di dire a persone della vostra area, diciamo così, che è il caso di smetterla di andare denigrando, inventando, alludendo, anche contro la mia e altre famiglie?». L’accusa non è diretta contro l’assessora Amicone, ma Ricci chiede alla esponente della maggioranza di tenere le briglie tese in modo da evitare che qualcuno possa abusare della pazienza altrui. Perché la cosa, evidentemente, potrebbe finire anche all’attenzione della Procura.

L’assessore Lucietta Amicone

«Mi candido con Raffaele Policella per la prima volta, malgrado sia stato contattato anche da voi prima, per spirito civico, – continua Ricci svelando fatti inediti relativi alla composizione delle liste – senza nessun interesse e tutto pensavo nella vita che persone che sono anche storicamente amiche della mia famiglia tollerassero e incoraggiassero atteggiamenti di questo tipo». Un clima teso, dunque, quello che si regista a Poggio Sannita, come se ci fosse da conquistare chissà quale posizione di potere. E Ricci, in chiusura, stizzito per quanto sta accadendo, fa un appello alla calma e alla riflessione: «Ci sono valori poggesi, caccavonesi, che andrebbero difesi e dovrebbero contare più di quattro voti». Tranciante la replica, a stretto giro, dell’assessora in carica: «Non credo a tutto questo, servono i fatti».

La candidata sindaco, Livia Mancini

Come dire, minacce e maldicenze vanno dimostrate, anche nelle sedi opportune, perché altrimenti potrebbero essere infondate, addirittura inventate. E non ha nemmeno tutti i torti l’assessora di lungo corso. Tace, invece, almeno per il momento, la candidata sindaca Livia Mancini, che si colloca in linea di continuità con l’attuale amministrazione.

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