La didattica a distanza non si può attivare, perché manca ancora, dopo dieci giorni di neve, pioggia, frane e smottamenti, la dichiarazione dello stato di emergenza. Questo riferiscono le amministrazioni locali dell’Alto Vastese in contatto con le autorità scolastiche.

Si torna a scuola, dunque, già da domani, anche se non si capisce ancora su quali strade e con quali mezzi saranno assicurati i trasporti in sicurezza per gli alunni e gli studenti pendolari. Dall’Alto Vastese ogni mattina partono decine di ragazzi che frequentano le superiori a Vasto, Agnone o Atessa. Lo stesso istituto di Castiglione, asilo, elementari e medie, è frequentato da ragazzi che si spostano da Fraine, Montazzoli, Schiavi di Abruzzo. Al momento l’unico collegamento viario è attraverso strade comunali che passano per le frazioni di Schiavi o per la Valle da Fraine, appena riaperta al traffico veicolare.

La dichiarazione dello stato di emergenza, atteso da Roma, è di appannaggio diretto del Consiglio dei Ministri, ma evidentemente le festività pasquali hanno ritardato la convocazione di vari titolari dei dicasteri, forse impegnati in scampagnate a base di agnello alla brace, colombe e uova di cioccolato.